Parlo tante volte della tristezza.. di una eterna tristezza che travolge tutto sia nei momenti peggiori, sia in quelli più belli di chiunque io conosca. Una tristezza spesso amara e ingiustificata. Non l'ho mai vista sotto un'altro aspetto.. la tristezza è sempre stata l'avversaria, l'opposto dei miei sogni e la conclusione delle mie gioie; ho pianto per essa, ho discusso con persone care nel tentativo di mostrarla per come per me è sempre stata; al contrario di altri che la vedevano solo come un modo per migliorare.
Ma non è questo che mi ha fatto pensare.
La tristezza esiste, il dolore esiste, l'odio esiste.. ma esistono solo queste emozioni? Mi sono mai soffermato a pensare a cosa servisse provare la felicità di un sorriso o la sorpresa di un bacio? A pensare: Perchè provo anche questi sentimenti? Che valore hanno? C'è una ragione se esistono momenti dove il nero della vita è coperto da uno strato di gesso? Lieve e debole.. facile da togliere perfino con un soffio.. ma presente e abbastanza compatto da coprire lo strato sottostante?
Quindi mi chiedo quest'ultima domanda.. la vita è speciale perchè è un modo per dimostrare che il dolore non ci impedisce di viverla oppure è così incredibilmente ingiusta da dover far girare tutte le nostre emozioni più belle sotto l'unico cavillo della mia vita, come di molte delle vostre, che è appunto la tristezza?
Sospetto che finirò per morire fuggendo da questa tiranna.. Con la falsa speranza di un inestinguibile lume di gioia.