Se commerci con la Cina ti installano un malware
Cina: il software per pagare le tasse ha una backdoor. Spionaggio? Il programma è stato “imposto” a due aziende inglesi dalla banca locale. Secondo i ricercatori GoldenSpy potrebbe essere un classico hacking di stato. Lo hanno battezzato con il nome di GoldenSpy e, da un punto di vista tecnico, è una semplice backdoor come tante altre in circolazione. Ciò che rende unico il (sospetto) malware, però, è il vettore di attacco usato: un software la cui installazione è stata richiesta direttamente da una banca cinese per pagare le tasse locali. La vicenda, resa pubblica da Trustwave, ha come protagoniste due aziende del Regno Unito, che hanno recentemente aperto delle attività in Cina. Secondo quanto si legge nel report pubblicato dalla società di sicurezza, il programma in questione si chiama Intelligent Tax ed è prodotto dalla società cinese Aisino. Il software, spiegano i ricercatori, non contiene direttamente il codice malevolo, ma il componente che agisce come backdoor (svm.exe) viene scaricato da un sito cinese circa due ore dopo il completamento dell’installazione di Intelligent Tax. Nel descrivere il suo comportamento, i ricercatori sono estremamente cauti. In una nota che introduce l’analisi tecnica, infatti, spiegano che potrebbe anche trattarsi di una funzione di aggiornamento implementata in maniera sbagliata. Il dubbio che si tratti di un vero e proprio malware, però, è decisamente consistente. Read the full article










