...io ero un bambino che rideva sempre...
Brilla Brilla la scintilla Brilla in fondo al mare
Venite bambini, Venite bambine e non lasciatela annegare prendetele la mano e portatela via lontano e datele i baci e datele carezze e datele tutte le energie
Venite bambini, Venite bambine e ditele che il mondo può essere diverso Tutto può cambiare, la vita può cambiare e può diventare come la vorrai inventare Ditele che il sole nascerà anche d’inverno che la notte non esiste guarda la luna Ditele che la notte è una bugia che il sole c’è anche c’è anche la sera.
[Io sono Francesco, Tricarico] Illustrazione di Victo Nagai
Certe cose crescendo, purtroppo, inconsapevolmente e involontariamente te ne dimentichi, troppo presi dai meccanismi di una società che ti costringe a esser grandi... okay prendersi delle responsabilità ma per far ciò, capita spesso che perdiamo la genuità e la semplicità di ciò che abbiamo intorno...
Come ad esempio ci dimentichiamo, o meglio, non siamo più capaci di ridere e divertirci in modo vero e spontaneo. Pensateci seriamente, fatevi una ispezione interna e non mentite, siate sinceri: quand’è l’ultima volta che avete riso a crepapelle con le lacrime agli occhi e non per compiacere a una battuta di un vostro capo o di quel vostro collega che se la tira tanto, o di quel vostro parente che racconta barzellette senza senso?
Quindi ricordiamoci, io in primis, che crescere non vuol dire non sorridere più e ricordiamoci di esser genuini, meravigliamoci delle piccole cose che ci accadono quotidianamente, perché ogni cosa ha un valore e non è per niente scontata che avviene. E buttiamo giù quella maschera che stiamo costruendo cercando di diventare grandi. [Esser grandi non è sempre sinonimo di esser maturi]
...Cerchiamo di rimanere “bio” senza conservanti...













