Nausea e Reflusso, due scomodi compagni
Inizialmente è fondamentale capire perché si ha la nausea.
Se è un problema di fegato bisogna orientarci ad una disintossicazione epatica attraverso rimedi che tratterò successivamente.
Se legata a gastrite e reflusso il discorso cambia.
La nausea gravidica, in particolare, è tipica nei primi mesi di gestazione ed è principalmente dovuta a fattori di tipo ormonale per il brusco aumento di alcuni ormoni (gonadotropina corionica, estrogeni e progesterone), che hanno la capacità di raggiungere e stimolare i centri che controllano il riflesso della nausea e del vomito, posti nell’ipotalamo (una zona del cervello), aumentando la percezione olfattiva. A volte bisogna però escludere di aver contratto l’Helicobacter Pylori, causa di iperemesi gravidica.
Un rimedio per la gastrite è sicuramente l’Argilla ventilata, di cui si berrà il sopranatante dopo aver lasciato un paio di cucchiai in un bicchiere d’acqua per un po’ di tempo.
Altra soluzione per le patologie gastriche è la Liquirizia (per il suo contentuo in glicirrizina mai assumerla con la pressione alta) la cui radice antinfiammatoria sfiamma le mucose.
La Malva (e l’Altea detta appunto Bismalva perché più potente) e la Calendula (protettore gastrico naturale) sono lenitive grazie alle mucillaggini e possono fornire un contributo importante.
Il gel di Aloe Vera è rigenerante per le mucose ma occorre stare attenti all’abuso, perché l’alto contenutodi aloina e antrachinonici può irritare l’intestino.
La Curcuma (studiata con la Boswellia per le IBS) è indicata per i disturbi gastrici anche se talvolta può provocare paradossalmente pirosi gastrica. Consigliata in dose dai 400 agli 800 mg, non va assunta con disordini epatici e anticoagulanti. Inoltre, è meglio farsi consigliare un prodotto che contenga solo questo principio in dosi titolate.
Meglio evitare la Menta dato che distende le pareti esofagee favorendo il rigurgito acido. Tuttavia l’Olio Essenziale di Menta Piperita è utilissimo in caso di nausea se respirato in un fazzoletto o ingerito con il miele. Magari effettuando una digitopressione sui punti antinausea come il polso (tra il flessore radiale e il palmare lungo) o sulla mano (tra il pollice e l’indice). Attenzione a chi soffre di favismo.
Il rizoma di Zenzero è consigliato anche in gravidanza. Ci sono vari studi che dimostrano la sua efficacia come il dimenidrinato nel trattamento di nausea e vomito con il vantaggio di non avere effetti collaterali. Si può anche masticare la radice reperibile al supermercato sebbene sia un po’ aspra o meglio ancora farsi un centrifugato. Esistono anche delle compresse come lo Zenaus.
Sempre per le donne incinte è consigliato l’Olio Essenziale di Melissa, una gtt in nel solito cucchiaino di miele.
Ultimo consiglio è la Gemmoterapia, solitamente priva di effetti collaterali e controindicazioni.
Infatti il gemmoderivato di Ficus Carica, associato talvolta al cortison-like Ribes Nigrum (solo se si vuole espletare un’azione antinfiammatoria anche perché il Ribes alza la pressione e quindi è necessario avere qualche accorgimento), è utile per le patologie gastriche. Da assumere 50 gtt prima dei 2 pasti principali.
Chiaramente occorre evitare alcolici, bibite gassate, fumo, cacao, insaccati, pomodoro, caffè e formaggi stagionati, visto che aggravano il disturbo.
Inoltre è meglio mangiare lentamente in caso di reflusso e dormire con la testa leggermente alzata.
Attenzione ai protettori gastrici, dato che ultimamente sono stati scoperti molti effetti collaterali legati a malassorbimento, osteoporosi e iperacidità di rimbalzo.
Con l’Esofago introduciamo il cibo prima di assimilarlo.
A volte nella vita ci sono cose che non vanno né su né giù, forse perché non abbiamo neanche avuto il tempo utile per elaborarle con calma.
Quanto alla Nausea ricorrente è il caso di chiedersi cos’è che mi ripugna e che non ho proprio digerito, cos’è che mi piena abbastanza da non avere voglia di ingerire altro. Se legata a disfunzioni epatiche entra in gioco la rabbia, o il rancore se correlata alla cistifellea.
In gravidanza l’ipersensibilità olfattiva è associata al rinoencefalo e quindi al naso. Esso è correlato alla vita (l’aria che entra nelle narici) e la gravidanza è il ricettacolo della vita. Ci sono forse delle cose che possono maggiormente darci noia in relazione all’arrivo del bambino? Ad esempio il bisogno di maggiore aiuto e di riposo che ci è negato.
La nausea è un disturbo digestivo. Il vomito può indicare il fatto che ci sia un rifiuto, sia del proprio stato sia del bambino, così come si può rifiutare una gravidanza “accidentale”. Si può provare lo stesso sentimento verso la propria situazione (la situazione economica precaria in cui si vive, stare con i genitori o i suoceri, dover rinunciare agli studi ecc...). Si può temere le ripercussioni della nascita nella propria relazione.
Se si prova nausea per gran parte della gestazione probabilmente c’è un rifiuto generale della situazione, ad esempio la paura di non avere sufficienti entrate per mantenere il bambino, vivendo nell’incertezza.
P.S. a A volte è meglio monitorare la propria depressione ante e post natale. Esistono scale validate per questo, anche self-report.
E’ uno degli obiettivi di miglioramento dei servizi a livello regionale monitorare la depressione pre e post parto, così come ridurre i tagli cesarei.
Purtroppo spesso è considerato superfluo prevenire il Maternity Blues e anche i consultori non approfondiscono questa tematica.