ANTONIO BONAGURA DEBUTTA ALLA REGIA CON IL CORTOMETRAGGIO "LA PORTA ROTTA"
C’è un momento in cui ogni artista sente il bisogno di andare oltre. Per Antonio Bonagura, abituato a calcare i panni dell’interprete, quel momento è arrivato con una storia che non poteva restare solo un monologo. "La Porta Rotta" non è semplicemente il suo debutto alla regia, ma il racconto intimo di una resistenza che diventa universale.
"Bisogna essere tenaci e perseverare per arrivare ad un obiettivo. Mai arrendersi", racconta Bonagura. E così, quella che era un’intuizione diventa prima sceneggiatura, poi set. A rendere vivo il progetto, un gruppo di volti noti e nuove scoperte: Joe Nicodemo, Stefania Torricelli, la piccola Emilia Scialla, Fabiana Giaquinto, Andreina Raucci, Pina Farina e Achille Callipo. Tra loro, un filo invisibile di fiducia. "Sono sempre contentissima di collaborare con Antonio, mi affido alle sue idee e intuizioni", confida Fabiana Giaquinto. "Durante le riprese eravamo tutti concentrati sulle scene, ma è stato solo guardando il risultato finale che ho capito quanto quel messaggio mi avesse toccato. A volte, è la strada stessa a rivelarti dove stavi andando".
Domenica 27 luglio, tra i muri antichi dell’Antica Cantina Franco, "La Porta Rotta" ha trovato una delle sue proiezioni più emozionanti. Per Bonagura e il team, tornare a Ruviano – che aveva ospitato il loro festival estivo, il Ruviano International Film Festival – è stato come riabbracciare un luogo dell’anima. "Qui c’è un’accoglienza che non dimentichi", sostengono Antonio e Fabiana.
Per Antonio Bonagura, "La Porta Rotta" è solo l’inizio. Perché quando hai qualcosa da dire, non basta recitarlo. A volte, devi essere tu a guidare la macchina da presa, a scegliere l’inquadratura giusta, a far brillare gli sguardi degli altri. E in quel momento, capisci che ogni porta – perfino quella rotta – può condurti dove non osavi sperare.
I PREMI
Il corto, in poco tempo, ha iniziato a viaggiare. E a farsi ascoltare. - A CinemaBriz 2025 si è aggiudicato il Best Ensemble Cast, perché ogni attore era un pezzo necessario del puzzle. - Al Festival Antares, finalista e acclamato per quella sua morale senza tempo: "Cadere è umano, rialzarsi è arte". - Fino alla selezione ufficiale in un festival a Stoccolma, dove la storia di Bonagura varcherà i confini italiani.














