Diventi donna e te ne accorgi in un giorno come un altro.
Un’ultima occhiata fugace allo specchio e sei pronta per uscire.
Ma qualcosa in quel riflesso cattura la tua attenzione, facendoti indugiare su quella figura che ti ritrovi di fronte e che tanto ti assomiglia.
È il solito specchio, e tu sei sempre la solita, con i tuo solito trucco e i tuoi soliti capelli.
Allora cosa c’è di strano?
Ti avvicini, per guardare meglio, per capire meglio, quasi volessi entrarci in quel vetro.
Come se volessi tuffarti in quegli… occhi… gli occhi! Ecco cosa c’è di diverso.
Li scruti, li esamini attentamente, mentre la tua testa va a ripescare l’ultimo ricordo che ha di quello sguardo. Cerchi di sovrapporre l’immagine a quegli occhi che non smettono di fissarti.
La luce che emanano è il primo dettaglio che riesce a catturare la tua attenzione.
È fiorito qualcosa a tua insaputa. Qualcuno ci ha piantato dei fiori e tu inconsapevolmente li hai fatti crescere con le tue lacrime.
Anche la profondità è mutata. Ora è come se vedessi meglio, come se fossi più consapevole di ciò che i tuoi occhi stanno osservando.
E questo ti fa sentire bene, bella, forte, sicura di te.
Ti rendi conto tutto d’un tratto che ora ci sei solo tu, insieme al riflesso di una nuova persona che sta lì, ad aspettare che tu faccia finalmente qualcosa.
E tu non puoi che sfoggiare il sorriso più intenso che hai per darle il benvenuto nella tua nuova vita.
Perché si diventa donne così.
In un giorno qualunque, davanti a uno specchio capace di di-mostrarti che sì, hai superato l’ennesima battaglia.