La censura iraniana spinge ancora una volta Asgar Farhadi (il regista iraniano del film cult Una Separazione) a trovare un nuovo espediente narrativo per raccontare il dilemma politico e sociale del proprio Paese. Cosi il racconto gioca sulle identificazioni, sulle sostituzioni, sui parallelismi e sulle sincronie tra la messa in scena di una piccola compagnia teatrale e il dramma quotidiano di una coppia sul punto di crollare. La morte di un commesso viaggiatore di Arthur Miller ci consente di comprendere le dinamiche interne del "Cliente" attorno a cui ruota tutta la storia. A tal proposito il titolo italiano (in inglese e' The Salesman) ci permette di apprezzare meglio gli slanci e le intuizioni drammaturgiche della sceneggiatura sempre in bilico tra pubblico (messa in scena) e privato (quotidianità della coppia), che e' poi l'antitesi preferita da Farhadi per ricordarci quanto sia grande il suo sforzo di raccontare la realtà in una società che obbliga i cineasti a nasconderla al mondo . La colpa, la vendetta e il perdono sono le tre fiere con cui l'uomo iraniano e'costretto a confrontarsi ogni giorno lasciando intravedere in che modo la morale religiosa influisce sulle decisioni sociali. Il palazzo pericolante sarà un indizio da non sottovalutare per comprendere lo studio sulla frangibilita' della coppia di chiara ispirazione pinteriana #ilcliente #asgarfarhadi #thesalesmanmovie #oscar2017 #arthurmiller #leclient













