La mia vita aveva attinto a risorse che non possedevo, avevo intaccato me stesso fisicamente e spiritualmente, fino all’osso
F. Scott Fitzgerald, “Sarà un capolavoro”, minimum fax, a cura di Leonardo G. Luccone
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La mia vita aveva attinto a risorse che non possedevo, avevo intaccato me stesso fisicamente e spiritualmente, fino all’osso
F. Scott Fitzgerald, “Sarà un capolavoro”, minimum fax, a cura di Leonardo G. Luccone
Per il lancio di Madeleine dorme della statunitense Sarah Shun-lien Bynum, romanzo che inaugura la sua collana “Narratori delle riserve” dedicata alla narrativa straniera, la casa editrice Transeuropa ha pensato di coinvolgere lettori e giovani scrittori in una fruizione aperta e partecipata dell’opera. Una specie di “romanzo diffuso”, ma anche un esperimento di sogno collettivo sulle ali di un romanzo dalla forma destrutturata: un unico, inconcluso sogno a episodi.
Scaricato l’estratto del romanzo dal sito dell’editore, si è invitati a immaginarne il seguito in 2000 battute. I migliori dieci contributi saranno pubblicati in rete e il vincitore potrà partecipare a una cena con l’autrice il 10 dicembre 2011, in occasione della presentazione del romanzo a Roma. Chi fosse a corto di idee può cominciare a sbirciare lo svolgimento di alcuni “colleghi” già affermati come Fabio Genovesi, Gilda Policastro, Fabio Geda, Emanuele Tonon, Andrea Tarabbia, che si sono cimentati in questo esercizio di composizione breve. Ma come si fa a sognare i sogni di un altro?
Come può il fotografo scattare la foto se è lui stesso la foto? Sarah Shun-lien Bynum, Madeleine dorme, Transeuropa, il 21 settembre in libreria