La legge di Acquaviva
C’era un’aria di acciaio al pomeriggio e sgranavo in silenzio le mie perle: acqua pietra e erbe, acqua pietra piante che non valgono acqua ferma pietra dura verde cupo. Mi sedevo sopra il bordo e allargavo un braccio a stringere la scena: chi non viene qui adesso resta fuori e non scopre la terra che prometto. Io divido lascio spazio solo ora in quest’aria abbandonata dalla gente io divido l’acqua e verrà notte un’intera notte di salvezza poi richiudo. La vasca torna colma e torna gelida.









