Ho pianto per tutte le volte in cui la vita mi ha donato una cosa bella, ed io non ho fatto altro che odiare.
Ho pianto per tutti i concerti, per le persone che mi hanno reso libera, e ho pianto perchè non sono stata più in grado di ritrovare quelle sensazioni.
Ho pianto per ogni persona che mi ha dato amore, che mi ha detto sei una persona di valore e l’ho fatto perchè non ci ho mai creduto.
Ho pianto per chi se n’è andato, per chi è rimasto ma mi ha ferito. Ho pianto perchè in ogni cosa che faccio, io ci metto un po’ di me, ed ho pianto per chi non si è mai accorto della vulnerabilità nascosta sotto i vestiti.
Ma più del resto, ciò che mi fa piangere rimane dentro di me, sopito, inesistente perché fingere di essere come gli altri dá l’impressione di essere liberi ed invece è solo un altro modo per incatenarsi
e ho pianto, sai, perchè nascondersi fa sentire deboli.
Ho pianto per tutta quella gente che non ha paura di mostrarsi, e di mettersi a nudo, e dire al mondo che
diverso non vuol dire
rotto
Ho pianto per loro, e poi l’ho fatto per me, perchè ancora oggi mi vergogno di non esserne capace. E mi chiedo quanto tempo potrò vivere pensandomi come il semplice abbozzo di un quadro mai finito, una figura umana lasciata a metà su un foglio stropicciato da questi ultimi stupidi e incorreggibili 20 anni.











