Ma la mia più grande disgrazia era l’impossibilità di ricordare, di trovare nella mia testa le parole di cui avevo bisogno per parlare. Fin da quando sono stato ferito, non appena ho cominciato ad avere consapevolezza di me stesso, sono stato in grado di ripetere qualsiasi parola che mi dicevano il medico o un’infermiera o un’ausiliaria o un malato, ma questa parola svaniva nell’arco di un minuto o anche meno. Ricordare autonomamente questa o quella parola necessaria per esprimere il pensiero che avevo in testa, allora, chissà perché non potevo...
Io semplicemente osservo le cose, i fiori, tutto ciò che mi circonda, perché tutto questo l’ho già visto e lo sto vedendo adesso, e tutto questo per me è naturale.
Ho cercato di ricordare il nome di una pianta («ficus»), ma non ci sono riuscito, anche se so di conoscere questa parola, di averla da qualche parte nella mia testa.
Allora ho guardato il telaio della finestra e mi sono chiesto come si chiama quest’oggetto... ci ho pensato a lungo ricordando diverse parole, ho persino provato a pronunciarne alcune a voce alta, ma non erano le parole che desideravo ricordare, poi all’improvviso... mi è venuta in mente la parola «finestra», che mi ha abbastanza soddisfatto, ma la parola «telaio», quella che cercavo veramente...
Sto seduto nella stanza (oppure cammino per la stanza) e poso lo sguardo su tutti gli oggetti. Mi sembrano tutti noti e abituali ma, chissà perché, non sono in grado di nominarli immediatamente, non riesco a ricordare all’istante nemmeno una parola. Allora prendo una matita e dico, indicando il tavolo: «Questo che cos’è?... Questo... come si chiama... come ti chiami... aspetta... un momento... Non è una lampadina... è... no, non è una penna, questo è... un tavolo!».
... Sono uscito in strada, solo per prendere un po’ d’aria, ho guardato il cielo e ho subito visto il sole e le nuvole. Ma di che colore sono il cielo e le nuvole? Non mi viene, non me lo ricordo proprio... Di che colore sono queste due nuvole? Rosso?... No. Bianco?... No. Nero?... No. Ma allora che colore è? Io so di che colore si tratta, ma ricordare la parola... non ci riesco, non so perché.
Solo il giorno dopo mi sono ricordato: «nuvole di piombo». A casa mia qualcuno ha parlato di pallottole di piombo. Così mi è tornato in mente «di piombo», altrimenti non ci sarei mai arrivato!
Aleksandr Lurija















