«Mi sono visto riflesso nella vetrina di un negozio, non c'era nessuno accanto a me, solo la sua assenza.»
- Quando tutto inizia, Fabio volo
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«Mi sono visto riflesso nella vetrina di un negozio, non c'era nessuno accanto a me, solo la sua assenza.»
- Quando tutto inizia, Fabio volo
Lettera.
Ciao, mi riconosci? Ho la tua faccia ma non penso tu sappia chi sono. Sono 24 anni che ci conosciamo, 24 anni di vuoti e assenze. Non comprendo, non riesco proprio a capire come tu possa essere così senza cuore, così falso. Dovresti essere la persona più importante della mia vita, il mio più grande amore, il mio punto di riferimento e invece, dove sei? Forse adesso riesco a trovare un senso alla frase “ti lascio perché ti amo troppo”, adesso ho capito. Ci sono amori che ti riempono la vita di luce e calore e amori come il mio per te che ti fanno talmente male che superata la soglia del dolore si trasformano in odio, ti portano a doverti distaccare, un po’ per la stanchezza di provarci o forse per un normale e umano istinto di sopravvivenza. Ecco quello che è successo a noi, ecco quello che mi hai costretta ad essere, una persona che rinnega e odia quello che dovrebbe essere l’amore più grande della sua vita. Come fai a non capire quanto sia straziante per me la tua assenza? Come fai a non renderti conto di quanto mi deludi quando apri bocca e mi riempi di parole cattive e insulti dolorosi? La vita che mi fai fare non è vita, sono solo privazioni, come le urla e le offese ogni volta che mi avvicino o ogni volta che ho bisogno d'aiuto. Ma a me non interessa questo, non mi importa dei soldi, a differenza tua che li metti al primo posto, prima di tutti, prima di me. Non capisci quello di cui ho bisogno? Non ho bisogno del tuo conto in banca, ma ho sempre avuto bisogno del tuo amore, di un abbraccio, di un come ti è andata la giornata mentre ceniamo, di un ti voglio bene o di un buon compleanno il giorno del mio compleanno, è questo quello che mi hai sempre negato e quello che rimpiangerò per tutta la vita. Ciao mi riconosci? Ero quella che elemosinava il tuo amore, ero tua figlia.
Ormai noi siamo come due sconosciuti che si conoscono affondo !!
E so che può sembrare strano, ma ancora mi manchi. Nonostante tutto quello che ho detto, nonostante tutto quello che ho fatto; ancora oggi sento la tua mancanza. Ti ho fatto andare via e non me ne pento. Ti tenevo per egoismo, ma sai quanto vorrei aver continuato ad essere egoista? Forse non provo più niente, non lo so, non lo capisco, ma ti vorrei qui accanto a me. Vorrei sentirti. Sentire le tue labbra sulle mie, le tue carezze sul mio volto, i tuoi bisbigli alle mie orecchie. Vorrei che ascoltassimo ancora i blink 182 insieme e che da abbracciati ci promettessimo che non ci lasceremo mai. “Mi manchi. Mi manchi.”
Non ho che nessuno.
la-ragazzatrasparente