#recensione Magnifica Preda (Britannici Vol.1), Marianna Vidal TRAMA È lui la preda più ambita nel mondo dello show business: bello, ricco e famoso. Micheal Turner si concede di rado e solo per parlare dei suoi film.
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#recensione Magnifica Preda (Britannici Vol.1), Marianna Vidal TRAMA È lui la preda più ambita nel mondo dello show business: bello, ricco e famoso. Micheal Turner si concede di rado e solo per parlare dei suoi film.
E vintage fu..
E poi inaspettatamente, quando già mi ero dimenticata del vintage e di Magnifica Preda..accade che…
Sabato sera, bellissima cena al Quadrilatero, da Al Dente, una trattoria con menù tipicamente piemontese, atmosfera romantica, belle tovaglie quadrettate, candele sui tavoli e profumi di tartufo, un buon vino per un ottimo menù, e poi per concludere in bellezza, sul finire della cena, una proposta… “allora, andiamo a vedere questo famoso negozio che ieri hai trovato chiuso?” Devo ammetterlo, ho un fidanzato adorabile che sa proprio comprendermi! La sua proposta era davvero allettante..come rifiutare?
Dunque, finito il tortino dal cuore caldo di cioccolato, uno dei miei dolci preferiti, siamo corsi da Magnifica Preda, eravamo già a due passi ma giuro che non avevo scelto la trattoria in funzione del negozio! è stata solo una pura coincidenza! so che mi credete…
Entrando da Magnifica Preda la vista è stata appagata da file interminabili di bellissimi cappotti, camicie e giacche, collezioni di foulard dalle stampe coloratissime e cappelli di pelliccia da vera regina delle nevi. Bellissimi i finti Borsalino da uomo, di fabbricazione inglese, stampe tweed e lana morbidissima.
E poi tanti libri, tante spille, occhiali e borse, scarpe e guanti…Un tuffo nel passato insomma!
Mentre guardavo estasiata tante meraviglie, incontro lo sguardo del proprietario del negozio. Mi invita con gentilezza a seguirlo e mi chiede di provare uno dei tanti bellissimi cappotti…Me ne sceglie uno, a quadretti nelle sfumature dell’arancio e del marrone. Lo provo ed è amore a prima vista, poi me ne passa un altro, ed è più bello del primo, non c’è distanza tra me e il tessuto, i bottoni sul petto tirano un pò ma è colpa delle asole ancora rigide, di certo con una taglia in più non mi sarebbe entrato ( per la prima volta sono stata felice della mia taglia di reggiseno)… le maniche sono corte per i nostri canoni ma erano la regola degli anni ’60, arrivano sopra il polso lasciando scoprire il colore dei polsini della camicia, i guanti, i bracciali. La vita è sottilissima, mai avevo indossato un cappotto talmente aderente, di una lana cosi rigida ma non spiacevole, solo diversa..sembra un tutt’uno col corpo, ti senti protetta da una guaina, ecco la sensazione.
Per farla breve, mentre io incantanta mi guardavo allo specchio, il mio amore e il proprietario discutevano sul prezzo e su quanto sembrasse fatto per me quel meraviglioso cappotto color prugna…però certo costava non poco, beh ma era un pezzo unico, certo ma in periodo di saldi, un piccolo sforzo lo si può fare da entrambe le parti…e allora? …alla fine sono uscita dal negozio col cappotto, felice come una bambina la notte di Natale, orgogliosa del regalo ricevuto e seriamente intenzionata a non ingrassare un millimetro, altrimenti la guaina esploderà..
Grazie mio adorabile fidanzato, è il secondo cappotto ricevuto da te in dono quest’anno. Prometto che non te ne chiederò più!…per un pò..
E’ piaciuto anche a Pantoufle…
Un dettaglio che mi ha stupito: la fodera interna di raso fucsia, dà un tocco in più e poi è intatta, nessun segno del tempo, sembra nuovissima.
Ed eccomi con addosso il mio cappottino, ho proprio l’aria sognante vero? eh si, basta poco per rendermi felice..
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Vintage shopping
Oggi giornata dedicata alla ricerca di negozi vintage per Torino e degli ingredienti per la mia cena romantica di stasera!
Prima tappa, Magnifica Preda. In Via Sant’Agostino 28 da qualche tempo ha aperto questo bellissimo negozio che propone capi very vintage degli anni ’70, non usati, con ancora le targhette, e di ottima qualità. Essendo tutti capi non usati hanno anche dei prezzi non molto economici, ma sono davvero dei pezzi unici e introvabili. I jeans a zampa, i cappotti doppio petto in puro stile Seventies, le camicie superfitted, ma anche sneakers Diadora, mini pull dai colori sgargianti. Insomma è una meta obbligatoria per gli amanti del genere e oggi ero proprio intenzionata a comprare una camicina che mi ricordavo di aver visto, color champagne, molto sagomata che volevo usare sotto un mini pull di AnnaRita N, a maniche corte con spilla vintage, trovato in saldo la settimana scorsa. Purtroppo ho scoperto che Magnifica Preda è chiuso certe mattine, tra cui il venerdì, però è aperto dalle 15.30 alle 24…in fondo, essendo situato nel bel mezzo del Quadrilatero, centro della movida torinese, è comprensibile faccia certi orari.
Delusissima dall’amara scoperta ho deciso di cercare comunque un altro negozio vintage, non in zona Quadrilatero, e per caso o per fortuna, ho scovato un negozietto appena aperto in Via Rattazzi 1/L, Frensis. Questo negozio non ha roba nuova, nè Anni 70, però potrei definirlo un negozio di roba usata deluxe. Dentro ho trovato bellissimi cappotti MaxMara a meno di 80 euro, foulard di Hermés a 100 euro, borse in pitone da 300 euro e camicie body a meno di 20 euro. Borsa e foulard non erano nel mio budget, però ho trovato una camicia beige che potrei definire la degna sostituta della camicia di Magnifica Preda!
Da Frensis, su appuntamento, è possibile portare dei capi che non si usano più, vengono valutati e se le condizioni sono buone è possibile che il negozio li acquisti.
La seconda tappa è stata in Via Mazzini 21 H, da La Petite Framboise, un negozio dove è possibile trovare bijoux e accessori realizzati direttamente presso il suo laboratorio e che offre anche dei corsi di bigiotteria. La sorpresa è stata scovare dei guanti in nappa degli anni ’40, color panna, morbidissimi e intatti, a soli 5 euro! Questi sono gli affari che mi piacciono.
Per concludere la giornata sono stata a comprare tutto l’occorrente per la cenetta romantica col mio amore… stasera il menù prevederà: insalata verde con Blue Stilton, noci e pere, paglierine calde con speck, focaccine al rosmarino ( che mi appresto ad andare ad impastare), prosciutto crudo e quiche di spinaci all’uvetta. Il tutto accompagnato da una birra trappista che per l’occasione mi sono fatta consigliare dal sommelier di fiducia, dell’enoteca StatoLiquido in Via Accademia Albertina, un’enoteca particolare perchè, appunto, tratta non solo vini ma anche birre e champagne. I proprietari sono gentilissimi e pronti a consigliarti il miglior abbinamento tra cibo e bevande. Così, dopo aver illustrato il mio menù dai sapori molto decisi, mi è stata consigliata una birra altrettanto decisa e corposa…Vedremo come andrà!
Il dolce invece sarà la vera sopresa, ho comprato i tortelli al cioccolato di Giovanni Rana….non ho idea del gusto che avranno ma ero troppo curiosa di provarli..Vi farò sapere.
Adesso corro in cucina!!!
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