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3 … ore 11:45
Analfabetismo empatico… pettegolezzo emotivo… mescolati a una presunta “libertà” di parola…? Del proprio “io”?
Il mio pensiero su questa vicenda era un altro, ma alcuni fatti di questa mattina mi impongono un cambio di rotta.
Ieri, tu, mi sei morto tra le mani.
Ho attivato tempestivamente e sostenuto, per oltre 45 minuti, gli operatori del 118 che applicavano il protocollo di rianimazione.
Non c’è stato nulla da fare. Nulla.
Sento la necessità, prima di tutto, di ringraziare una persona che mi ha sostenuto al telefono nel tentativo di gestire tecnicamente la situazione mentre, in quei interminabili pochi minuti, attendevo i soccorsi.
Grazie, davvero.
Oggi, nel mio quotidiano, mi ritrovo a ricevere attenzioni da parte di persone che sono venute a conoscenza della cosa.
Ci sono state reazioni sane, ma molte… moltissime insane, tanto da farmi percepire una chiara perversione mentale delle persone che cercavano qualsiasi modo per “sapere” qualcosa da me.
Perché tu, che mi aspetti palesemente tra le 6 e le 7 del mattino per fare la/il finta/to tonta/to e chiedermi:
“…ma cosa è successo là dentro?”,
sapevi già la risposta e non a caso sei venuto/a a cercarmi, armata/o della perversione dell’invasione emotiva altrui da “format” televisivo del pettegolezzo.
Tu, proprio tu, ti sei meritata/o la risposta reale, nuda e cruda, la realtà:
“…ho sentito gli ultimi tre battiti del cuore.”
I tuoi neuroni e l’amigdala, in coppia, ti hanno dato una scarica che ti ha tolto il respiro e ti ha “frizzato”.
Il tuo volto e il tuo corpo hanno parlato per te, assieme al tuo balbettare.
La prossima volta che vedrai una trasmissione televisiva del pattume sociale umano morboso, ti ricorderai le mie parole… e proverai fastidio.
Pochi minuti dopo, un altro imbecille entra in un locale e, con me presente, dice:
“Ti ho lasciato pagato un X, dai…”
E l’altro gli fa eco:
“…vedi di andare lì? Se vuoi morire, vai pure là!”
Non è la prima volta che assisto alla morte di persone — non sono un moralista — ma, anche se si può essere felici della morte di qualcuno, questo, onestamente, non ci autorizza a manifestare becera ilarità (per esorcismo?) proteggendola con altrettanti beceri luoghi comuni.
Quello che sempre dovrebbe accadere, in questi fatti, è scritto in quei messaggi.
Tu, molto giovane, sei stata di grande aiuto: ti sei ritrovata per caso ad assistere la madre di quest’uomo… e lo hai fatto per tutto il tempo necessario.
Quando sono uscito dal locale, i tuoi occhi sofferenti mi hanno domandato come stesse quell’uomo.
Ti ho detto, a bassa voce, la verità.Mi è dispiaciuto vederti soffocare il pianto.
Non volevo essere così crudo, ma dovevi essere informata, perché avevi un ruolo in questa vicenda.
Come hai detto tu, è stata la nostra solidarietà, la nostra empatia e collaborazione a renderci umani — non l’ilarità dei luoghi comuni — ad aiutare una donna che ha perso un figlio.
Quella donna, alcune ore dopo, ha espresso il desiderio di ringraziarti per il tuo aiuto…
Era giusto e doveroso dirtelo.
Io, signore, non so chi tu sia, non conosco il tuo nome, non ti ho mai visto prima.
So solo che alle ore 11:45 del 22 ottobre 2025 ho sentito gli ultimi lievi tre battiti del tuo cuore.
Gender bias.
Il femminismo critica modelli tossici di mascolinità (es. violenza di genere, dominio patriarcale), non l'identità maschile in sé. Promuove una ridefinizione delle mascolinità per liberare gli uomini da stereotipi dannosi.
Il femminismo mira a decostruire modelli familiari patriarcali (es. ruoli di genere rigidi), non a eliminare la famiglia. L'obiettivo è favorire relazioni paritarie, come evidenziato nei testi sulla liberazione dai "gioghi sociali".
Nessuna corrente femminista sostiene "l'uccisione di bambini innocenti"; al contrario, il femminismo lotta per diritti riproduttivi (libera scelta sull'aborto) e contro la violenza sui minori. Il femminismo combatte violenze domestiche e abusi, inclusi quelli sui bambini.
Il femminismo intersezionale sostiene diritti LGBTQ+ come parte della lotta contro tutte le oppressioni di genere. Non è un obiettivo primario, ma una naturale estensione della battaglia per l'uguaglianza.
Il femminismo non sostiene religioni in quanto tali, ma critica le strumentalizzazioni patriarcali di qualsiasi fede. Esistono femministe islamiche che reinterpretano la religione in ottica egalitaria
L'obiettivo del femminismo è superare il dominio patriarcale, non indebolire gli uomini: il femminismo riconosce che il patriarcato danneggia anche gli uomini.
Il femminismo promuove la libertà dalle aspettative di genere, non l'adozione forzata di tratti femminili negli uomini. L'idea è decostruire i binarismi.
Il femminismo cerca di eliminare dinamiche tossiche (es. possessività, violenza) attraverso l'educazione alla parità.
Il femminismo critica il matrimonio come istituzione patriarcale, non il concetto in sé. Mira a trasformarlo in un'unione paritaria.
Il femminismo combatte le violenze reali, non promuove accuse infondate; riconosce la complessità delle denunce e la necessità di ascoltare le vittime.
L'obiettivo del femminismo è superare la logica competitiva del patriarcato, sostituendola con collaborazione e mutualità.
Le affermazioni sul femminismo in questa lista su Threads riflettono pregiudizi e fraintendimenti non supportati dalla letteratura femminista accademica e dalle pratiche dei movimenti femministi documentati.
Eccoci con questo nuovo post dedicato a una collaborazione con @yourself_lab_arte
Dunque, questa collaborazione è partita da un mio desiderio di provare a vedere come due sfumature diverse dell’arte potessero fondersi, e conoscendo già le meravigliose opere di Vita, ho ingoiato una gran dose di coraggio, visto che ho sempre un po' paura di infastidire gli altri, e le ho scritto in privato. Le ho chiesto se potesse piacerle fare una collaborazione con me. E lei, con mia gioia, mi ha risposto che era d’accordo. Così ci siamo messe a cercare il soggetto perfetto finché non mi ha detto “Mi piace disegnare schiene femminili”. Avevamo il soggetto, così mi sono messa al lavoro, realizzando un paio di versioni da presentarle e una volta scelta la migliore lei ha preso il pennello in mano e ha trasferito il mio disegno su una maglia nera dando insieme vita a un pezzo unico! Posso dire di essere super contenta del risultato finale, e posso dire che con questa collaborazione ho potuto fare una riflessione di come possa una donna essere delicata, sensuale, ed evocativa anche se non le si vede l’espressione in viso. Di quanto artisti, fotografi e poeti parlino della donna e della loro femminilità pronunciata senza occhi. Che dite vi piace il risultato finale? Avete mai pensato a questa versione della femminilità? Che la fantasia vi guidi! 💜
𝒯𝒶𝒷𝒽𝒾𝓉𝒶 Here we are with this new post dedicated to a collaboration with @yourself_lab_arte.
So, this collaboration started from my desire to try and see how two different shades of art could merge, and already knowing Vita's wonderful works, I swallowed a large dose of courage, since I am always a little afraid of annoying others, and wrote to her privately. I asked her if she would like to collaborate with me. And, to my delight, she replied that she agreed.
So we started looking for the perfect subject until she said, “I like drawing women's backs”. We had the subject, so I got to work, creating a couple of versions to show her, and once she had chosen the best one, she picked up her brush and transferred my drawing onto a black T-shirt, creating a unique piece!
I can say that I am super happy with the final result, and I can say that this collaboration has allowed me to reflect on how a woman can be delicate, sensual, and evocative even if you cannot see the expression on her face.
How artists, photographers, and poets talk about women and their pronounced femininity without eyes.
What do you think of the final result? Have you ever thought about this version of femininity?
Let your imagination guide you! 💜
𝒯𝒶𝒷𝒽𝒾𝓉𝒶
Il dono più prezioso è essere circondati da persone autentiche.
"Oggi è difficile educare perché il nostro impegno di formare, a scuola, il cittadino che collabora, che antepone il bene comune a quello egoista, che rispetta e aiuta gli altri, è quotidianamente vanificato dai modelli proposti da chi possiede i mezzi per illudere che la felicità è nel denaro, nel potere, nell'emergere con tutti i mezzi, compresa la violenza. A questa forza perversa noi dobbiamo contrapporre l'educazione dei sentimenti: parlare di amore a chi crede nella violenza, parlare di pace preventiva a chi vuole la guerra."
Mario Lodi, maestro e scrittore (1922-2014)
[✎ TESTO ♫ ITA] Indigo - RM⠸ 02 ❛Still Life (with Anderson .Paak)❜⠸ 02.12.22
[✎ TESTO ♫ ITA] RM 📎INDIGO
💙 02 ❛ Still Life
(con Anderson .Paak) ❜
• Natura Viva • 💙
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Prodotta da: Ninos Hanna, Emil Schmidt, Adam Kulling, GHSTLOOP
Scritta da: RM, Ninos Hanna, Emil Schmidt, Adam Kulling, GHSTLOOP
Nota:
Il titolo ed il testo di questo brano fanno riferimento ai soggetti pittorici noti come 'nature morte'. Tuttavia, mentre la still life immortala per sempre un oggetto sulla tela, è come se donasse al soggetto rappresentato quell'eternità che il modello stesso non avrà mai.
Nell'Indigo Magazine Film, Namjoon ha fatto l'esempio di una natura morta raffigurante una composizione floreale: i fiori che hanno offerto lo spunto per l'opera sono destinati ad appassire
e svanire, ma vivranno per sempre nel quadro che li rappresenta.
In quanto figura pubblica e celebrità, RM si sente sempre sotto lo sguardo attento del pubblico, immortalato per sempre in innumerevoli foto e video, come una still life. Ma, a differenza delle nature morte, lui si sente vivo ed è in costante movimento. Nel titolo e nel testo, gioca quindi ironicamente col senso letterale del termine (still life = natura inanimata/morta, ma anche, letteralmente: still/ancora + life/in vita); motivo per cui ho deciso, a mia volta, di tradurre l'espressione alternativamente isolando gli elementi che la compongono e/o in senso più letterale
Sono una natura morta
Sono una natura morta
Sono una natura morta
Sono una natura morta
Sono una natura morta, ma mi muovo
Continuo a vivere, ad andare avanti, sì
Un oggetto immobile in continuo movimento
Continuo a germogliare i miei fiori
Non datemi nomi perché sono un 'Senza Titolo'*
[*come le opere prive di titolo nelle gallerie d'arte, n.d.t.]
La mia vita è sempre in mostra
Ma la vita è pur sempre vita
Il passato è andato e il futuro è incerto
Mi fermo a prender fiato ad un crocevia
Voglio liberarmi di questa cornice
Sfuggire alle ombre del ieri e del domani
Vivo ogni istante con calma
24/7 sì, piccolə, sono sul pezzo
Vivo semplicemente il presente, ogni minuto, ogni istante
Giocandomi tutto ciò che ho, ma che ne volete sapere voi di me, uh?
Sono una natura viva
Non puoi imprigionarmi in una cornice, sono in continuo movimento
Sono una natura viva
La vita è meglio della morte, te lo dimostro
Sono una natura morta, ma mi muovo
Continuo a vivere, ad andare avanti, sì
Un oggetto immobile in continuo movimento
Continuo a germogliare i miei fiori
Sono una natura morta, ma mi muovo
Continuo a vivere, ad andare avanti, sì
Un oggetto immobile che continua a muoversi
Yo, non mi fermo mai, piccolə, e andiamo
Ogni giorno è come se fosse il mio 1°, fratello
Piccolə, guadagno tempo col mio denaro
Non ascoltare il loro scherno, non farà che rovinarti l'udito
Tutti questi vermi per cui tutto è sempre questione di vita o di morte online
Trendsetter? Sono un amico, ancor meglio
Talmente intraprendente che potresti anche stancartene
In fin dei conti, non è andata come tu avresti voluto
Diversamente da ciò che speravi, io vivo la mia vita appieno, come più mi pare, uh
Un(o del) '94 che vive a Hannam-daero
[*Hannam è uno dei distretti più ricchi di Seoul]
91, guarda il mio tantan-daero
[*fig.: percorso senza ostacoli/vita agevole]
Non ho più alcun motivo di andare a Gangnam-daero
[*il distretto prima di Hannam]
Mentre a te sta scadendo l'affitto, presto, ti conviene liberare l'appartamento
Qual povero vanto, tesoro, ma guarda la tua catenina
Nel mio caso direi piuttosto "guarda questa mia macchiolina"
[* in orig. eng: "stain/macchia" intesa figurativamente come un marchio magari anche sporco, umile, ma indelebile che ha lasciato dietro sé con la sua arte; in opposizione a possedimenti materiali (la catenina) che non saranno mai eterni; + rif. pittorico alle macchie di colore o allo sporcarsi le mani degli artisti nel creare capolavori, n.d.t.]
Io vivo alla giornata come erbe spontanee*
Come fiori ornamentali**, ma non sto mai fermo
[* le erbacce che pur essendo piante "infestanti", resistono con tenacia dove non dovrebbero neppure crescere;
** i fiori ornamentali hanno scopo puramente decorativo, sono belli da ammirare come una natura morta o un'opera d'arte, ma sono inanimati, diversamente da lui, n.d.t.]
Sono una natura viva
Non puoi imprigionarmi in una cornice, sono in continuo movimento
Sono una natura viva
La vita è meglio della morte, te lo dimostro
Sono una natura morta, ma mi muovo
Continuo a vivere, ad andare avanti, sì
Un oggetto immobile in continuo movimento
Continuo a germogliare i miei fiori
Sono una natura morta, ma mi muovo
Continuo a vivere, ad andare avanti, sì
Un oggetto immobile che continua a muoversi
Yo, non mi fermo mai, piccolə, e andiamo
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