GIORNO7 IL PRIMO ANNIVERSARIO
Lo dico subito: le foto dell’asado mancano. Dico anche subito che ero seduta in mezzo ad un londinese ed un australiano, devo aggiungere altro? Si forse è meglio, così i miei genitori non viaggiano con la mente, l’estasi intellettuale che ho provato parlando con loro in inglese mi ha distratto!
Per farmi perdonare posso dirvi che ho delle foto della festa di despedida di due ragazzi brasiliani di ieri sera, eccomi che bevo Caipirinha, inutile dire che dove c’è Caipirinha c’è felicità.
Arrivando ad oggi, mi sono dedicata ad approfondire la mia conoscenza della città, nel giorno del nostro primo anniversario. In compagnia è meglio quindi sono partita dall’ostello con un “gruppo vacanze/gita scolastica” molto variegato e neanche a dirlo io facevo la guida, li riprendevo quando volevano attraversare le strade (che qui hanno anche 8 corsie)con il rosso e davo i tempi per il riposo e per camminare, ovviamente dopo poco mi hanno chiamato dittatore, ma nessuno si è ribellato, in fondo sta bene a tutti.
Abbiamo visitato la parte della città più benestante e raffinata, quella in cui le strade sono pulite e la gente non si guarda terrorizzata intorno per paura di essere derubata ed è stato un piacere per tutti i sensi.
La prima meta è stato il Cemeterio de la Recoleta, una necropoli dove le persone conservano il loro status elitario anche dopo la morte, qui ci siamo persi tra i monumenti, le cripte con vetrate colorate, le bare a vista e gli stretti cunicoli, in cui il clima mistico viene solo interrotto ogni tanto dalla frequente domanda “dov’è la tomba di Evita?”, anche noi vittima del fascino dell’attrazione turistica abbiamo fatto una foto, ma quella che voglio mostrarvi è la scritta di un monumento, unica e toccante:"A la memoria de mi inolvidable esposi y a ti oh! DIOS mio,DIOS mio.. mi corazon y mi eterna plegaria."(Alla memoria del mio indimenticabile marito e a te, oh Dio mio Dio mio.. il mio cuore e la mia eterna preghiera).
Prima di iniziare la nostra ricerca infinita per il posto perfetto dove mangiare abbiamo visto una mostra fotografica di Marcos Zimmermann, che vi consiglio per la varietà del suo lavoro, dai paesaggi argentini alle strade di Roma, dai nudi di uomo a persone casuali della Buenos Aires degli anni ’90.
Dopo la vista, il gusto è stato saziato da una varietà di empanadas talmente buone che mi è venuta l’idea di importarle in Italia, aprire un chiosco a Milano e fare un vera competizione tra questi fagottini argentini e i panzerotti di Luini.
Ci siamo poi spostati nel verde del quartiere Palermo, tra i roseti, concerti, ragazzi sugli skate, sui roller, in bici a divertirsi al sole, energia pura che mi ha quasi contagiato, infatti ho proposto un tandem ma quando ho intuito che nel gruppo ero tra quelli più sportivi ho preferito continuare a guardar pedalare che pedalare per quattro.
Questa giornata non è ancora finita e ancora mentre scrivo le risate sono la musica di sottofondo e sebbene mi manchiate tutti, posso dirvi che questo anniversario mi sembra sia stato un successo.
Oggi una settimana da quando sono arrivata e si ho festeggiato.












