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Maruzia. Eroina del ciclo troiano
by Gaudio Malaguzzi ░
Dalle Storie di Troia : “Eroina del ciclo troiano. Sa usare con peri...
L’ALLECATUS A BRAGALLA
(...)Braga, che è la radice di “Bragalla”, fa il verso al “Berg”, che sarebbe “montagna”, l’archetipo sostantivo che Gombrowicz declina come fantasma masturbatorio[i], e che è il “monte”, ma che sostanzialmente connesso con “alla”, è l’arnese che avvolge il “sublego”, il “raccogliersi sotto” o il “raccogliere furtivamente”, l’”aggiungere” del subligar o dl subligacŭlum, il “sublecto” dell’”adescare” e del “prendere a gioco”; ma se con “allec” ha in sé l’”allecula”, e quindi la prelibatezza sibarita per farne un boccone da re, tanto che l’”allecatus”, fatto di sardine-allecule e mutande di seta “la Perla”, è un condimento-adlectatio, cioè allettamento e carezza, che trae a sé, tira, eccita, e “adliga”, trattiene e lega per tutto il tempo che viene.
“Bragalla” è, in definitiva, un insieme di dimensione frattale superiore alla dimensione ordinaria; va definito “oggetto frattale” quando lo si rappresenta a mezzo della latitudine e piuttosto della longitudine, 16°08’ E.
[i] Cfr. V.S. Gaudio, Il Kamasutra del Furguwune silano, © 2007.
da: V.S.Gaudio, Lessico dei neologismi e frangersi dell’oggetto ar
Il gioco di Bragalla
Il gioco di Bragalla vs la battaglia di Bragalla
A Bragalla Maruzia trova i frizzi cosa le prude in questo bragard continuo in questo giorno di gala in cui si dà inizio al Calendario andandoci in calzebraghe, è là , allà che si va, a Bragalla, per il tiro a cinque, l’imbragallatura, che non è il tiro a quattro delle Daumont come questo potrebbe essere il tiro a cinque delle Brougham, o delle Brahall, ma è il luogo dove si imbraca la troia sibarita 5 alla volta, dove lei va a fare la Battaglia di Bragalla , che a differenza della Battaglia dei Gesuiti che è cinque(dita) contro uno, questa alleca o adlecta una(troia) contro cinque(cazzi) per volta tanto che poi le venne il nome di Bragallata, per donna pubblica Maruziola, per mariola Maruziana, per zorziana Bragalda, per magalda e per questo giocare a mazzascudo o alla palla fu diffuso il gioco di Bragalla, in cui più uomini di Bragalla possiedono sessualmente a turno, duci, regi, patrizi, uomini di guerra ne fanno di Maruzia imbragata il bragallo per giocare tre ore ai billi et alla palla et anche a mazzasquido come Ainea a piuol pose Dido giocano questi vecchi porci a mazzascudo e per cominciare fanno al duro e molle.
Da ▌V.S.Gaudio | Bragalla ▌© 2009
La patagonica per lo shummulo del giorno |
La patagonica per lo shummulo-a-bragalla del 29 febbraio 2016
(…)
Così l’oggetto si fa specchio del poeta, ma è l’oggetto che dice “visto tutto questo là lontano laggiù allà tutto questo questo qui questa smania di vedere quale bagliore questo bagliore avuto allà è questo la Bragalla, la quintana che deve essere fissata, guardata intensamente e immobilizzata dallo sguardo. Non sono io che devo posare, sei tu che devi trattenere il respiro per fare il vuoto nel tempo e nel corpo. Ma devi trattenere il respiro anche mentalmente e non pensare a nulla affinché l’incantesimo che c’è nel gioco di superare la mia immagine e di essere conseguentemente a una sorta di fatale gaudio, così che tu ed io, noi stiamo giocando al gioco del diavolo, quel Cotale che fu il Suo dei 112 esemplari di Quel paese ora sarà dentro l’anello di quell’immagine il tuo Questo, allora si produce Bragalla, il mondo, come evento singolare, senza commento, giocando alla mutola, cenni ed atti chi adoperando, senza una minima parola”.
(…)
da V.S.Gaudio|Maruzia a Bragalla |© 2007
“Maruzia” è un insieme frattale che randomizza[i] una lista di oggetti o di azioni, ovvero degli schemi verbali: attua cioè un apparente ordinamento scelto a caso dei vari schemi verbali, ordinati dal suo nome e dal suo esserci onomantico e topologico.
[i] Il verbo transitivo “randomizzare” vuol dire “rendere aleatorio”, “introdurre un elemento di caso”: randomizzare una lista di oggetti significa, come dice Mandelbrot, “sostituire il loro ordinamento originario(che poteva,ad esempio, essere alfabetico) con un ordinamento scelto a caso; sovente, tutti gli ordinamenti possibili si vedono attribuire la stessa probabilità”:Benoît B.Mandelbrot, Gli oggetti frattali, trad. it. Einaudi, Torino 1987: pag.156.