Max Stalling- Scars and Souvenirs "He swears he'll live forever just to spite his health but it takes Christians Brothers brandy to reassure himself."

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Max Stalling- Scars and Souvenirs "He swears he'll live forever just to spite his health but it takes Christians Brothers brandy to reassure himself."
Max Stalling at Box Garden at Legacy Hall in Plano, Texas. (May 17th, 2019) [Part I]
Max Stalling at Box Garden at Legacy Hall in Plano, Texas. (May 17th, 2019) [Part II]
Countdown to the Volunteers of America Texas Shootout has begun
Countdown to the Volunteers of America Texas Shootout has begun @LPGA @Vol_of_America @maxstalling #TexasShooutout
See the biggest names in women’s golf at the only LPGA tournament in Texas
The countdown is on for the arrival of the best women golfers in the world to Irving for the Volunteers of America Texas Shootout. See the biggest and brightest LPGA stars up close at Las Colinas Country Club, April 26 – May 1 during Texas’ only LPGA…
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MAX STALLING - Topaz City
Album numero cinque per il cantautore texano che, con una formula classica ma arricchita da una personalità veramente interessante in cui si miscelano country music e canzone dalle sonorità acustiche e folkie, ha saputo crearsi un fedele seguito di pubblico e l’apprezzamento da parte della critica. “Topaz City” è per Max Stalling la conferma di una vena che prosegue intatta nella sua ispirazione, con tratti autobiografici e gustosi quadretti della più genuina provincia americana. A dare una grossa mano a mettere in pratica intendimenti già di per sé rimarchevoli ci sono R.S. Field con una produzione pulita e tendente a ricreare un sound quasi ‘live’ e una band da considerare la crema degli studi texani: Brad Fordham al basso, Marty Muse a pedal steel e dobro, Drew Womack alle armonie vocali, Bukka Allen alle tastiere e soprattutto Dale Clark, chitarrista sopraffino che accompagna Max Stalling anche in tour, vero protagonista del disco per tecnica, calore e gusto. Tutti i brani portano la firma di Max Stalling e rappresentano uno sguardo poetico e arguto sui sentimenti umani, passando dalla tristezza alla felicità attraverso tutti i passaggi ntermedi. Sullo sfondo c’è l’ipotetica cittadina di Topaz City le cui sfaccettature, come nella pietra preziosa, sono i vari personaggi che ne fanno parte. “Never Need To Fall In Love Again”, la splendida title-track, la divertente “Ping, Pong, Pool”, “Skyview Cabaret”, “Goodnight Never Meant Goodbye”, “Lank & Lonesome & Low & Loose At Both Ends” e “Lonely Days” sanno toccare il cuore dell’ascoltatore per il loro semplice (ma mai banale) e diretto approccio. “Topaz City” è un disco che raccomando a coloro che sono sensibili ad una canzone d’autore fortemente debitrice nei confronti della tradizione country ma che mantiene originalità e lirismo. www.maxstalling.com. REMO RICALDONE
Max Stalling - Home To You
Sette album all’attivo, una infaticabile attività live che lo ha reso famoso in tutto il Texas e una vena compositiva che si è assestata su un livello eccellente: questo è il bilancio di una carriera che ha brillantemente superato la decina d’anni. Max Stalling è una delle grandi figure della musica texana tra country e folk, un cantante ed un autore che si è avvalso nella produzione di una ottima serie di nomi, da Dave Heath a Bruce Robison, da R.S. Field all’attuale leggendario Lloyd Maines. “Home To You” è un’altra pregnante, poetica ed intensa raccolta di canzoni che ancora una volta ci porta sulle strade texane con una finezza che ha pochi eguali nel suo ambito. La sua voce evocativa, le melodie che ci accarezzano come una fresca brezza estiva, le storie agrodolci in cui è facile perderci e sognare, tutto contribuisce a rendere questo nuovo capitolo della discografia di Max Stalling un altro consigliato album di ‘True Texas Music’. Basta ascoltare la rilettura di “6x9 Speakers” (incisa solo sul primo live al Dan’s Silver Leaf di qualche anno fa), le intriganti “Long Way To Get” e “Have I Evere Told You?” che aprono il disco, la delicata ed intimista “Home To You”, la swingata “All I Ever Wanted To Do”, la frizzante e corposa “Crazy Like That” e “Fantasy Dinner” (con tutto lo humour di un Robert Earl Keen o di un Lyle Lovett) per renderci conto di avere davanti un troubadour che merita un posto in prima fila nell’attuale scena texana. Oltre alla band che lo accompagna abitualmente sui palchi di tutto il Lone Star State (Jeff Howe – batteria, Jason Steinsultz – basso, Bryce Clarke – chitarra elettrica) troviamo l’indaffaratissimo Lloyd Maines, il tastierista Riley Osbourn, Drew Womack ai cori e la moglie di Max, Heather Stalling a fiddle e voce. Un disco consigliatissimo sia che non conosciate ancora Max sia soprattutto se siete suoi estimatori. http://www.maxstalling.com/.
Remo Ricaldone
Max Stalling - Live At The Granada
Sesto e secondo disco live della discografia del ‘Pride Of Crystal City, Texas’ così come è presentato dal palco del Granada Theatre di Dallas, Texas. Il Granada è un piccolo ma bellissimo locale dove si è a stretto contatto con gli artisti che si esibiscono sul palco e il calore e la interazione tra i presenti rende l’atmosfera suggestiva e perfetta per la riuscita del concerto. Max Stalling è un autore sensibile e in possesso di indubbie doti che lo rendono tra i migliori songwriters texani e questo suo nuovo disco ce lo conferma anche come performer, accorato, passionale e poetico. In questo caso poi l’occasione è ghiotta per fare la sua conoscenza o per apprezzare nuovamente le sue canzoni perché è stata intelligentemente scelta la proposta cd+dvd, con la possibilità di vedere anche la serata registrata il 19 luglio del 2008 per più di un’ora e mezza. Scorrono così gli highlights di un repertorio godibilissimo, dalla classica “I-35” che faceva bella mostra di se nell’esordio di Max Stalling intitolato “Comfort In The Curves” alle splendide “Heat Of The Wide Afternoon” “Dime Box, TX” dal secondo “Wide Afternoon” fino alle affascinanti “Probably Corsicana” e “The Pila Song” tratte da “One Of The Ways”. Buona parte della ricca scaletta del concerto è però tratta dal più recente disco di studio di Max Stalling, “Topaz City”, a partire dalla frizzante apertura di “Ping, Pool, Pool” per poi toccare le altrettanto valide “If Only The Good Die Young” e la eccellente melodia di “Topaz City”, a mio parere una delle sue più belle composizioni. “Live At The Granada” si candida ad essere una delle uscite più importanti del 2009 in fatto di Texas Music. http://www.maxstalling.com/ è il sito consigliato.
Remo Ricaldone
MAX STALLING - Topaz City
Album numero cinque per il cantautore texano che, con una formula classica ma arricchita da una personalità veramente interessante in cui si miscelano country music e canzone dalle sonorità acustiche e folkie, ha saputo crearsi un fedele seguito di pubblico e l’apprezzamento da parte della critica. “Topaz City” è per Max Stalling la conferma di una vena che prosegue intatta nella sua ispirazione, con tratti autobiografici e gustosi quadretti della più genuina provincia americana. A dare una grossa mano a mettere in pratica intendimenti già di per sé rimarchevoli ci sono R.S. Field con una produzione pulita e tendente a ricreare un sound quasi ‘live’ e una band da considerare la crema degli studi texani: Brad Fordham al basso, Marty Muse a pedal steel e dobro, Drew Womack alle armonie vocali, Bukka Allen alle tastiere e soprattutto Dale Clark, chitarrista sopraffino che accompagna Max Stalling anche in tour, vero protagonista del disco per tecnica, calore e gusto. Tutti i brani portano la firma di Max Stalling e rappresentano uno sguardo poetico e arguto sui sentimenti umani, passando dalla tristezza alla felicità attraverso tutti i passaggi ntermedi. Sullo sfondo c’è l’ipotetica cittadina di Topaz City le cui sfaccettature, come nella pietra preziosa, sono i vari personaggi che ne fanno parte. “Never Need To Fall In Love Again”, la splendida title-track, la divertente “Ping, Pong, Pool”, “Skyview Cabaret”, “Goodnight Never Meant Goodbye”, “Lank & Lonesome & Low & Loose At Both Ends” e “Lonely Days” sanno toccare il cuore dell’ascoltatore per il loro semplice (ma mai banale) e diretto approccio. “Topaz City” è un disco che raccomando a coloro che sono sensibili ad una canzone d’autore fortemente debitrice nei confronti della tradizione country ma che mantiene originalità e lirismo. www.maxstalling.com. REMO RICALDONE