Manducare a Karalis
Visto che ogni mio viaggio si trasforma molto velocemente in un tour gastronomico locale, ho deciso di compilare qualche recensione di alcuni dei posti dove sono stato a mangiare. Tutti luoghi qui recensiti si trovano nella città di Cagliari. I voti sono espressi in numero di massaggi di soddisfazione alla pancia dopo il pasto, in una scala da uno (massaggio di insoddisfazione) a cinque (massaggio edonistico di piacere).
[Disclaimer: devo avvertire i gentili lettori che, in quanto mangiare è la mia terza attività preferita (la seconda è viaggiare), sono probabilmente molto parziale nei giudizi qui riportati.]
Chips Garage
Corso Vittorio Emanuele, 35
Questa patatineria artigianale con arredamenti anni ’50 è l’ideale per gustarsi un cartoccio di patate fritte accompagnato da una buona birra. Per la maggior parte delle fritture offerte le patate sono affettate sul momento e disponibili in diversi tagli, come ad esempio la Pata Riccio, patate lavorate usando uno speciale macchinario che da un singolo tubero ne ricava un lunga spirale.
Prezzi: 2.50 € per ogni varietà di patate fritte.
Degno di nota: la varietà di salse disponibili, ben quattordici. Se mi dovessi lamentare di qualcosa mi lamenterei di: ha da offrire solo patate; anche i tre panini disponibili sono a base di patate.
4.1/5
Le Patate&co.
Scalette San Sepolcro
Questa friggitoria presenta un’ampia varietà di street food, da gustare seduti sui tavolini all’interno oppure fuori sulle panche. Il locale, posto ai limiti del quartiere Marina, è in una posizione molto suggestiva.
Prezzi: 2.50 € per le patate fritte, da 4 € in su per il pesce.
Degno di nota: possibilità di scelta tra cibi molto diversi, verdure, pesce e pure uova, sia in frittata che strapazzate (per gli amanti della colazione all’inglese). Se mi dovessi lamentare di qualcosa mi lamenterei di: è più caro della media solita delle friggitorie.
3.7/5
MeC Puddu’s
Via Sassari, 136
Direttamente dal cuore dell’Ogliastra (aperto prima a S. Maria Navarrese, poi a Cagliari), arriva questa fantastica trattoria. Il termine fast food, con cui si autodefinisce, è veramente riduttivo: non solo potrete gustarvi un pasto veloce (degni di nota i S’Hamburger con carne di cavallo o di asino) o prendere da asporto qualche specialità locale, ma mettendovi a sedere vi potrete far coccolare dalle delizie della cucina sarda più tradizionale. Da provare assolutamente, almeno una volta nella vita, come primo piatto i culurgiones (ravioli di pasta fresca ripieni di formaggio e patate) e come dessert le sebadas (ravioli fritti di forma circolare ripieni di formaggio e limone, serviti con il miele o lo zucchero).
Prezzi: panini da 5-6 €, primi piatti da 6-7 €
Degno di nota: sono poche le cose non degne di nota di MeC Puddu’s, uno dei rari posti in città dove assaporare la cucina tradizionale sarda a prezzi concorrenziali, il vino sfuso ad esempio, un Cannonau di Jerzu, è venduto a un prezzo molto onesto ed è quanto di più buono la Sardegna abbia da offrire. Se mi dovessi lamentare di qualcosa mi lamenterei di: l’olio di oliva non è, come ci si potrebbe aspettare, servito sfuso né un prodotto locale, ma in bustine monoporzione e di provenienza indefinita.
4.9/5
Namastè - Indian Tandoori Food
Via Barcellona, 63
Nel cuore del quartiere Marina, direttamente dal cuore del subcontinente indiano, si trova questo fast food, che a prezzi decisamente bassi potrà soddisfare la vostra voglia di cucina etnica.
Prezzi: con meno di 10 € è possibile saziarsi a volontà
Degno di nota: ampia scelta di piatti diversi a prezzi popolari. Se mi dovessi lamentare di qualcosa mi lamenterei di: visto che purtroppo la giacca antifritto non è stata ancora inventata, se programmate di mangiare ai tavoli all’interno del locale aspettatevi di tornare a casa e dover fare una combo doccia-lavatrice, l’odore del cibo è molto forte e persistente.
3.6/5
Menzione d’onore:
Il mercato di San Benedetto, il mercato civico coperto più grande d’Europa, è il posto migliore dove trovare una selezione tendente a infinito di prodotti freschi locali, dove perdersi tra banchi delle macellerie, con i tipici porceddus in esposizione, banchi del pesce e gastronomie di ogni tipo. Se volete fare un tuffo nei sapori, come negli odori, della Sardegna, questo posto è una tappa obbligata. Consiglio personale: la ricotta salata, il non averla mai assaggiata dovrebbe essere considerato un peccato mortale.
[Il quartiere Marina è una via di mezzo tra il suq di Fez e La Barceloneta, in alcuni tratti sembra di essere in Sudamerica, l’impronta spagnola è molto forte, in altri in qualche vicolo di Genova o di Marsiglia.]
[Se non bevo altri alcolici all’infuori di una quantità industriale di birra Ichnusa, mi posso definire un alcolizzato o è meglio usare un termine più specifico come sardolizzato?]










