Aveva 91 anni. Il leader che con la perestroika ha cercato di cambiare il volto dell’Unione Sovietica e di costruire una casa comune europea mettendo fine alla Guerra Fredda
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Aveva 91 anni. Il leader che con la perestroika ha cercato di cambiare il volto dell’Unione Sovietica e di costruire una casa comune europea mettendo fine alla Guerra Fredda
...e allora la CIA?!!
Quando la Storia ti passa vicino
Il 19 agosto 1991 ero un bambino di quinta elementare che invece di andare al mare rimase incollato alla televisione. Non c'era il mio cartone animato preferito ma i notiziari della Rai che comunicavano al mondo che qualcosa di inquietante succedeva a Mosca: apparvero in televisione dei grigi e semisconosciuti burocrati sovietici che annunciavano che il compagno Presidente Michail Gorbaciov era stato destituito da Presidente dell'Urss. Rimasi con il fiato sospeso davanti al televisore, come mezzo mondo, per altri due giorni fino a quando Gorbaciov grazie alla resistenza e alla determinazione di Boris Eltsin e di tutto il popolo russo poté tornare, ancora per poco, al Cremlino da legittimo Presidente dell'Unione Sovietica. Non era la prima volta che rimanevo trepidante davanti alla tv, già all'inizio di quel 1991 seguì passo passo l'invasione del Kuwait da parte dell'Iraq di Saddam Hussein e la conseguente guerra del Golfo. Ricordo anche nei mesi successivi il crollo del socialismo reale nei paesi dell'est, il rovinoso dissolvimento della Jugoslavia e le navi cariche di albanesi che sfuggivano alla miseria e alle rovine del regime di Enver Hoxha. A scuola la storia contemporanea si arricchiva di nuove pagine e le nostre cartine dell'Europa venivano corrette in continuazione, diligentemente tracciavamo nuovi confini a matita, scrivevamo nomi mai uditi prima: Lituania, Estonia, Lettonia, Georgia, Armenia, Croazia, Slovenia... Ricordo la bellissima frenesia di quei giorni, l'entusiasmo di imparare e di conoscere, il brivido che ti corre sulla schiena quando senti la Storia che ti passa vicino. Formidabile quel 1991.