Val Trompia: The Valley of Lights. Brescia, Italy.

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Val Trompia: The Valley of Lights. Brescia, Italy.
Carlo D'Abramo - photo by Mattia Chicco, Michele Rossetti and Andrea Flores
exorcism.
Michele Rossetti
Franciacorta | © Michele Rossetti | Financial Times
infestation - OCT - 2016
http://michelerossettiillstrator.tumblr.com
Michele Rossetti, Nato il 25 Luglio 1993 a Milano. Figlio dell’artista Giorgio Rossetti e fratello di GianGiacomo Rossetti è sempre vissuto a stretto contatto con l’arte, disegnando e dipingendo fin da piccolo. Terminato gli studi presso la scuola del fumetto di Milano. Ora Freelance illustratore e fumettista.Per info, collaborazioni o richieste di lavoro: 3483266791
La radio nella rivoluzione digitale - Intervista a Michele Rossetti
Sentire Michele è un po' realizzare quello che la rivoluzione digitale si pone come scopo: unire il passato al presente, le foto del giovane dj di Radio Amica – piccola emittente del tarantino ora scomparsa – a quelle postate su Facebook da regista di Radio 101. Io e Michele ci siamo incontrati solo una volta (anche per caso) durante una maratona ma la rivoluzione digitale tra i tanti pregi ha quello di riuscire a far coltivare legami anche senza un pedante contatto fisico e visivo.
Non ho potuto non pensare a lui come persona colpita dalla rivoluzione del digitale e naturalmente non ha deluso le aspettative quando ho deciso di intervistarlo per capire cosa fosse cambiato nel mondo radiofonico con l'avvento delle nuove tecnologie. Conoscendolo come instancabile ottimista non mi stupisce che trovi più pregi che difetti nell'avvento del digitale.
Sebbene infatti a suo avviso la nascita di piattaforme come Spotify, Deezer o Youtube abbiano permesso a chiunque di avere una proprio piattaforma, con la propria musica, la radio è rimasta sempre un punto di riferimento per i trend musicali della società. Proprio grazie all'avvento di piattaforme alternative le radio sono corse ai ripari per accaparrarsi ascoltatori affinando le playlists e diventando ancor di più meta ambita dalle hits modiali. Sebbene infatti spesso i punti di partenza siano proprio le piattaforme social, un pezzo non ha la sua consacrazione se non è passato in radio.
(Fonte: Flickr.com)
L'avvento dell'ICT ha poi portato enormi vantaggi dal punto di vista organizzativo all'interno della radio. Ancora ricorda quando da emergente dj di Radio Amica ma anche nei suoi primi anni nella grande radio milanese doveva preparare pile di cd da portare in sala regia mentre oggi ha qualsiasi brano in qualsiasi momento ma soprattutto in qualsiasi luogo grazie alle piattaforme cloud. Tra gli svantaggi sicuramente c'è la perdita di ascoltatori per le grandi radio ma un incremento di ascoltatori per le web radio interessante fenomeno dal quale spesso emergono speaker e radiofonici di ottimo livello. Le web radio sono anche mezzo di promozione delle grandi emittenti che riescono ad essere presenti su tutto il territorio nazionale ma soprattutto estero avvalendosi della rete e avendo in più può canali dedicati ad ogni generazione. Radio 101 ad esempio ha una webradio per ogni generazione: "R101 Anni 70", "R101 anni 80" e così via fino a "R101 Oggi" e "No stop".
Sebbene creda che il digitale prenderà sempre più piede nel mondo delle onde FM, pensa che nessuna rivoluzione possa rimpiazzare l'emozione di un microfono, una persona e milioni di ascoltatori incantati da quella voce. Perché la radio a differenza di Spotify non è solo musica ma anche compagnia e divertimento e si sa quanto questi siano intramontabili necessità dell'uomo.
@matteo_nisi