“Dalla natura creato con gusti vivacissimi e robustissime passioni, posto su questa terra all’unico scopo di abbandonarmi a quelli e soddisfar queste, ed essedo cotali effetti della mia creazione bisogni preordinati dalla natura o, se preferisci, conseguenze ineluttabili, visti i progetti della natura sul mio conto, e tutti conformi alle sue leggi, io non mi pento se non d’avere insufficientemente riconosciuto l’onnipotenza di lei, e i miei rimorsi vertono soltanto sul mediocre uso da me fatto delle facoltà, a tuo vedere criminali, semplicissime a parer mio, ch’ella m’aveva dato affinché la servissi; le ho ahimè talvolta fatto opposizione, me ne pento. Accecato dall’assurdità dei tuoi sistemi, ho in virtù loro avversato la violenza dei desideri ricevuti da una ispirazione assai più che divina, e ne son pentito, non avendo mietuto che fiori allorquando potevo far raccolta e amplissima di frutti… Ecco dunque i giusti motivi dei miei rimpianti, e stimami quanto basti per non supporne d’altri.” #dialogotraunpreteeunmoribondo #marchesedesade PS: Mentre guardo le nuvole che sempre, sempre mi hanno affascinato a tal punto di perdermi come in un trip leggo De Sade il suo dialogo tra un prete e un moribondo perché forse e non non dico forse mi sento un moribondo oggi si usa la parola #zombie che è pentito di non aver vissuto. Anche se il #mindfuking che ho subito in questi decenni non è un arte ma un sistema atroce e cerchi alla fine solo di non affogare tra gli squali. (presso Marche) https://www.instagram.com/p/B2OsDMYIJGC/?igshid=e9oljmejh039