Tanti sacrifici per un cazzo.
Adesso basta.
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Tanti sacrifici per un cazzo.
Adesso basta.
Quando hai più bisogno di un'amico rimani solo..
Mi passa la voglia di parlare con chi non sa ascoltare.
via cicatricicherestanoaperte
Fai del bene e se ne dimenticano, anzi non se ne accorgono manco!! Se fai del male saranno pronti a rinfacciartelo a vita. Torneranno solo per ribadire che hai sbagliato. Ma io mi sono rotta di fare la tipa dolce che non ha carattere!!! Vogliono amici sinceri, li hanno e li mandano a fanculo perche troppo schietti... Si circondano di persone false, e si lamentano. Siete dei fottuti incoerenti!!!!!!!! Ho preso la mia decisione.. Siete fuori dalla mia vita ! E non cambierò idea come fate voi
Debs
E CHE PALLE.
Okay, ultimamente sto scrivendo davvero, davvero troppe cose personali e private su questo blog- che poi essendo il mio blog non ci sarebbe niente di male, ma no, non pensavo che tutto questo sarebbe potuto succedere. Per la prima volta nella mia breve via da diciottenne disperata sto provando invidia nei confronti di qualcuno. Badate bene, non una leggera sensazione di invidia simile al fastidio che ti porta a dire "oddio, quanto vorrei la borsa di X, peccato non abbia abbastanza soldi". Quello succede spesso ma beh, più che invidia la chiamerei desiderio inappagabile. No. Quella che sto provando adesso è pura, profonda, orrenda, inequivocabile invidia. Adesso. Io mi faccio un culo tanto tutto il giorno. Cerco di andare a scuola finché posso (giusto perché in Italia i soldi non bastano neanche per garantire un istruzione completa), appena finite le lezioni mi devo catapultare a Milano per andare a lavorare in un cinema che nessuno frequenta e dove, spero, mi pagheranno per le mie cinque ore lavorative cinque giorni a settimana. A tempo perso faccio la ragazza immagine, mando almeno cinque curriculum al giorno e mi sono iscritta ad un'agenzia di volantinaggio. Eppure, dopo tutto questo impegno, non ho ottenuto assolutamente NIENTE. Beh certo, ogni tanto qualche lavoretto l'ho trovato- ma mai niente di stimolante, e alla fine mi hanno lasciata a casa senza stipendio dicendomi che "il periodo di prova era finito e facendo due calcoli in effetti l'azienda/il negozio/quelchecazzoè non si poteva permettere di stipendiare un'altra dipendente. Ci dispiace molto, la richiameremo non appena le cose andranno meglio". Incazzature, incazzature, voglia di mandare al diavolo tutti ma resistere e ingoiare la pillola amare perché, ehi, magari questa volta il Capo non mentiva, magari davvero ti richiameranno. E nonostante tutto questo, io continuo pure a sperare e a coltivare i miei talenti. Sono un'ottima scrittrice, ho un dono, l'unico che so per certo di avere. Non lo tiro fuori sempre, questo è vero- insomma, questi post sono scritti in italiano corretto ma nient'altro, e le mie FanFiction sono semplici FanFiction, è vero, ma quando c'è in ballo qualcosa di grosso, qualche idea geniale che non sia solo "riscaldamento", allora ecco che fuoriesce tutto il mio talento. In quei momenti sono felice perché cavolo, allora ho davvero un futuro! Davanti a me potrei davvero avere la carriera dei miei sogni, potrei davvero pubblicare un romanzo che faccia appassionare centinaia di persone. Però poi scrivi un bellissimo romanzo (perché credetemi, lo è. Solitamente sono una persona davvero modesta, ma non sono riuscita ad esserlo in questo caso) e ben tre case editrici ti dicono che "il lavoro è ottimo, ma non potremmo mai pubblicare un romanzo del genere se scritto da una diciottenne. Perché questo non lo tieni nel cassetto per qualche anno e non ti concentri, invece, su un racconto Fantasy per iniziare?". Ma dico. Mi state prendendo in giro? Per una santa volta che una giovane autrice vi presenta un libro un po' più impegnato, che ammettete sia scritto pure bene, voi lo rifiutate? Solo perché, vista la mia giovane età, venderei più con un Fantasy? Ma ammazzatevi un po'. Non lo voglio scrivere un libro Fantasy, i Fantasy non mi sono mai piaciuti particolarmente, non vedo perché ne dovrei scrivere uno, non ne sarei capace- o forse sì, ma di certo non mi appassionerebbe, e se lo scrittore non è appassionato non lo potranno essere nemmeno i lettori. Ho sempre amato le storie di guerra, i romanzi di formazione, le tematiche forti, le storie piene di mistero. Sono queste le storie che voglio inventare e raccontare, è con tutto questo che vorrei appassionare le persone. Non con uno stupido drago che viene cavalcato da un contadino (con tutto il rispetto per Paolini che, almeno con il primo libro, ha comunque fatto un ottimo lavoro). Tutto questo per dire che questa sera stavo pensando a una mia amica- o per meglio dire, la mia ex-migliore amica. Io e lei siamo state per mesi inseparabili, come sorelle. Io e il mio ragazzo la invitavamo a mangiare da noi quasi ogni sera perché sapevamo che viveva in un brutto ambiente, le prestavamo di continuo soldi (nonostante noi non navigassimo nell'oro, anzi). Le sono sempre stata accanto in tutto e per tutto, sempre, senza mai stancarmi. L'ho aiutata a traslocare, insomma, le volevo davvero bene, con lei mi sono sempre divertita, avevamo un sacco di cose in comune e altrettante interessi, invece, erano diversi. Quell'amicizia mi piaceva perché c'era uno scambio continuo, ecco. Tuttavia questa persona, che non è mai stata caratterialmente una persona ammirevole o intellettualmente brillante, è sparita dalla mia vita all'improvviso, cambiando numero e diventando come una specie di fantasma. Ecco, circa mezz'ora fa ho Googlato (ma che termine è?!) la suddetta ragazza. Così, per sapere che razza di fine avesse fatto. Quello che ho scoperto mi ha lasciata a dir poco esterrefatta. Insomma, scoprire che una ragazza a cui tu stessa hai insegnato cosa sia un occhiello nell'ambito giornalistico lavori come articolista scientifica per un sito abbastanza rilevanti può lasciare un po'... basiti? Sconcertati? Incazzati? Dio. Com'è possibile tutto ciò. COME. Prima di giudicare, però, sono andata ad informarmi e a documentarmi. Insomma, ho letto i suoi articoli. Detto questo, credo che i miei compagni di scuola meno brillanti facciano delle verifiche migliori con il loro iPhone sotto il banco. In altre parole: tutti diventano intelligenti, quando leggi le cose da Wikipedia. Articoli senza tono, senza uno stile ben formato, privi di tutto. Parole asciutte e aride, che dicono quel che una normale enciclopedia potrebbe già dirci. Strano, ho sempre pensato che chi leggesse articoli scientifici (o articoli di qualsiasi genere) volesse qualcosa di più- ma sarà solo una mia impressione. Dopo tutto questo io riesco solo a dire "che palle". C'è gente come me piena di numerosi talenti che ogni giorno si fa un culo tanto per trovare un lavoro, per rendersi indipendente e non ce la fa semplicemente perché ha ancora una morale, o perché non ha gli agganci giusti. Chi non capisce un tubo di giornalismo e ha la terza media diventa un'articolista. Chi studia al liceo finché può e conosce un sacco di cose non è neanche sicura di venir pagata a fine mese.
Figo, no?