Mitch B: dalla Romagna a Ibiza, tra house e sound balearico
Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Mitch B, uno dei protagonisti della scena dei club più fashion (e non solo). E' anche produttore, attraversa diversi generi musicali, dalla house all'universo balearico, e fa ballare spazi noti in tutta Italia (e non solo) come Peter & Villa Papeete, Pineta Milano Marittima e Donna Rosa (Marina di Ravenna) nella sua Riviera Romagnola... suona pure in giro per il mondo. Se leggete con attenzione, scoprirete quando ascoltarlo ad Ibiza quest'estate, mentre qualche tempo fa ha portato il suo sound e la sua energia fino a Formentera (Pineta) e in Thailandia, all'Hollywood Vip Room e allo Zazada di Patong... e la sua traccia ‘La Noria’, realizzata con FabioEsse, ha superato i 40.000 ascolti su Spotify.
Che canzoni segnaleresti per quest’estate 2019?
Nel mondo nu/disco adoro "Starry Night" di Peggy Gou. Dallo scorso anno credo sia cresciuta molto come produttrice. Ha suoni molto freschi. Nel mondo deep invece mi piace "Birthright "di Nora En Pure. Anche lei è una garanzia in ogni sua produzione. All’epoca del vinile, avrei comprato ogni sua traccia, come si dice ‘a scatola chiusa’. Nel mondo house non basterebbe una giornata intera per elencarle. Sto trovando tantissime cose interessanti e mi sento fortunato a proporle in tante situazioni diverse.
Sei molto legato all'universo sonoro balearico...
E' vero, ho diversi filoni di produzione: dall'universo deep/balearico alla nu/disco e house. Per quel che riguarda il mondo balearico, la maggior parte delle mie tracce le pubblica la spagnola Shamkara Records. Restando in ambito spagnolo, spesso il mio radio show viene diffuso su Ibiza Global Radio (il prossimo ci sarà il 20 luglio e sarà ascoltabile in streaming per chi non è nelle baleari), Questo filone mi sta dando molte soddisfazioni, anno scorso avevo un appuntamento fisso al Bali Beach Club di Ibiza un giovedì al mese e ho fatto una ospitata allo Zazada di Phuket in Thailandia.
E per quel che riguarda il filone nu disco – house?
Anche in quest'ambito sono davvero sono molto soddisfatto. Ultimamente mi stanno commissionando tanti remix e/o cover di brani del passato.
Principalmente collaboro con l'italiana Yuppies Records italiana e con la francese Jango Music. Proprio con la crew di Jango ho partecipato allo showcase all'Amsterdam Dance Event. E sarò con loro pure al Pacha Hotel di Ibiza, mercoledì 21 Agosto.
Un dj deve sempre guardare avanti con la sua personalità?
Certo, un dj vive di presente. Ma a me piace riprendere brani del passato. In questo modo scovi perle straordinarie e il tuo sound può coinvolgere un ventaglio ampio di persone. E se è vero che avere personalità è importante, a me piace collaborare, perché l'unione fa la forza! Tra le mie collaborazioni più recenti ci sono quelle con Relight Orchestra, Van Der Kirche, Fornino, Mirko Boni e Damon Gray.
Che pensi della “crisi delle disco”? Sicuramente c’è (come c’è crisi in tante cose in Italia), ma è tutto in crisi, proprio tutto?
Non voglio essere nostalgico, ma anni fa si guardava meno al dio denaro e più alle idee. Oggi forse sono proprio quelle che mancano. C’è meno voglia di osare e investire, anche in arte e show. Spesso vedo serate che sono fotocopie una dell’altra. Sia chiaro, quando suono vedo soprattutto gente che vuol divertirsi, spesso c’è proprio una bella atmosfera nell’aria. Ma occorrono tanti elementi per poter regalare il sorriso al pubblico, ovvero a raggiungere quell'obbiettivo che tutti abbiamo… è un dare e un avere, se vedo che tutti sono felici, rendo di più anche io e viceversa.