Un inizio squadrato
La mia prima esperienza sul World Wide Web risale intorno ai primi anni del nuovo secolo, 2002-2003; per rimanere nelle corde del blog, è vincolata al mondo della grafica.
Collegandomi attraverso uno di quei antichi modem electro-glitch-rave-melodici (sì, oserei definire tale il rumore che riecheggiava nella stanza e nei miei timpani ad ogni connessione) ero solito cercare su Google immagini realizzate in pixel art.
Cosa si intende con Pixel Artist? Principalmente un tipologia di artisti attivi sin dagli anni 60 che, approssimando visual in maniera minimal con il pixel, di pari passo al puntinismo, raffigura un’immagine digitale.
Non solo la semplicità di disegno tramite vari quadrati era comoda per un bambino (in termini di grado di difficoltà del lavoro); va infatti aggiunto che la diffusione del medium è stata facilitata dalla grande possibilità di creare con software comuni a qualunque macchina Windows dei tempi (parliamo del buon vecchio Microsoft Paint).
La mia prima pixel art, calcata da The Legend Of Zelda (1986) - Nintendo
Siccome la maggior parte delle pixel art era principalmente reduce di un impiego nell’era videoludica precedente alle console 64 bit come la Playstation, (nota per aver affermato invece le visual 3D nell’ambito mainstream del gaming), era inevitabile che i soggetti fossero frutto delle sessioni di gioco della mia infanzia.
Nelle communities videoludiche di periodici legati al tema, spesso dialogavano esperti che utilizzavano software tali da supportare uno scheletro di base tra un pixel e l’altro. Questo permetteva di avere un riferimento nel caso si volesse lavorare su animazioni che necessitano una pixel art per ogni frame. Tra i più diffusi senza dubbio occorre citare Paint.net, sotto-versione evoluta di ciò che ho citato in precedenza e l’iconico software grafico ‘‘canide’’ Gimp.
Ricordo che provare a scaricare uno di questi software era una sorta di lotta contro il tempo secondo il rapporto telefono:squillo=modemlento:morte. Fortunatamente Gimp me lo sono ritrovato in un CD, anni dopo.
Grazie spirito del software libero.
да
















