Moti retrogradi e passeggiate in spirale
Vi racconto una storia che può sembrare una favola o anche no, però magari serve (come servono anche le favole).
Partendo dal presupposto che le energie psichiche sono in stretta sinergia con quelle planetarie, molti pianeti (6 per la precisione) sono ora in moto retrogrado (cioè si muovono apparentemente all'indietro), e quando questo accade spesso si ha l’impressione di non essere mai andati avanti nel proprio cammino, perché si è portati a riconfrontarsi con “vecchi difetti”… sembra di essere incastrati e sospesi in un cerchio dell’eterno ritorno.
In realtà non ci si muove in circolo, ma in una forma a spirale intorno al nostro centro (sempre lodato sia Fibonacci): passiamo sempre attraverso gli stessi punti, ma con una larghezza di vista e di comprensione diversa (e aumentata). Rivediamo le stesse cose di nuovo di nuovo e di nuovo, e ogni volta illuminiamo un dettaglio che non avevamo notato nel giro precedente. La spirale si stringe e si muove sempre più velocemente, tanto da farci sentire smarriti e sbagliati quanto più il centro è vicino. L’introspezione di un aspetto di sé, nel vortice, può portare alla confusione: in realtà il caos del dubbio è la sola conferma che la strada intrapresa è giusta, che abbiamo elaborato la cosa attraversandola ancora e ancora, e che il centro dell'accetazione è vicino e pronto ad aprirsi ad un nuovo ciclo.










