Mi chiudesti in un attico Ogni giorno sempre piu narcoplettico Mi guardavi negli occhi e ti perdevi, effetto ottico Dopo anni riapri quel portone dell’ inferno, Il mio corpo giace a terra imperterrito Non mi degni nemmeno di una sepoltura, mi porti in mezzo ad una radura Mi butti in un cassonetto; braccia, gambe ed infine petto. Ma la cosa che scordi è che vivo nei tuoi ricordi. Piano piano ti rendo pazza Ti ritroverai a spaccare bottiglie con una mazza. E poi con una pistola Click clack colpo caricato Puntata in quel cervello, che non mi ha mai amato.
Triatomickiller








