Entri in farmacia.
Non sei una cliente. Ma noi siamo sempre così gentili e disponibili…carini e coccolosi…e bla bla bla bla e mi chiedi di prenotare una visita. Certo. Siamo la farmacia dei servizi ormai…qualunque cosa voglia dire e qualsiasi giramento di palle causi.
Ti faccio presente che però al momento il servizio non va. Ti vedo scettica. E provo ad accedere comunque. Fallisco. Ti dico che da casa puoi tranquillamente prenotare anche sul sito della regione Lombardia.
“Ma ti prego…per favore non riesco…è difficile….”
(Usate il telefono per vedere/fare/cercare tutte le minkiate di questo mondo ma poi di fronte alle cose necessarie ed utili…diventate inetti.)
Grande dose di pazienza. Ti sottolineo che è una eccezione. Ti chiedo i documenti, la tessera sanitaria e la cosa fondamentale: la ricetta.
E tu mi porgi il telefono e mi mostri questo:
E non mi preoccupo nemmeno di violare la privacy perché non si capisce un cazzo e la parte necessaria, cioè i codici, è tagliata.
Ma ce la fate?
Spoiler: NO!!!
Sipario.








