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LA MATTANZA DEI BISONTI, L'ANIMALE PIÙ SACRO PER GLI "INDIANI" DELLE GRANDI PIANURE Si stima che prima dell'arrivo degli europei nel continente americano i bisonti fossero almeno cinquanta milioni. I nativi americani che abitavano le Grandi Pianure consideravano sacro questo animale. Ne cacciavano, per sopravvivere, circa 280.000 esemplari all'anno, quasi tutti maschi adulti, cercando di mantenerne sempre stabile il numero complessivo. Nella cultura di molte tribù il bisonte, oltre che essere identificato con il dio Wakan Tanka, era venerato perché sacrificava la sua vita per permetterne agli uomini di sopravvivere. Uccidere un bisonte e non consumare tutta la sua carne era considerato un sacrilegio. Nel 1884 poco più di trecento esemplari sopravvivevano alla mattanza operata dai cacciatori bianchi. La ferrovia aveva preteso il suo tributo di sangue. I bisonti oltre che essere considerati un pericolo per i movimenti dei treni, fornivano cibo in abbondanza agli operai che lavoravano sui binari. Ma fu sopratutto il governo federale degli Stati Uniti ad incentivare con premi in denaro, il massacro dei bisonti sia per liberare nuove terre a disposizione degli allevatori sia, sopratutto, per privare i nativi della loro principale fonte di sussistenza. Come disse un generale americano "per sconfiggere le nazioni indiane hanno fatto più in pochi anni i cacciatori di bisonte, che i soldati in mezzo secolo." I bisonti erano quasi estinti e con loro moriva la millenaria cultura della prateria. Cannibali e Re #USA #bisonte #nativiamericani #estinzione #ferrovia #governo #soldati #cacciatori https://www.instagram.com/p/CCiCDB3KO_3/?igshid=1bxaxl3wwvpgi
Verso Casa, Verso Me (on Wattpad) https://www.wattpad.com/story/388663117-verso-casa-verso-me?utm_source=web&utm_medium=tumblr&utm_content=share_myworks&wp_uname=AnnaMereu Kimama Holt è una mutaforma cresciuta tra le tradizioni della Riserva Abenaki e il mondo moderno, sempre in bilico tra due realtà. Dopo anni di lontananza, il richiamo della sua terra e misteriosi sogni la spingono a tornare a casa. Ma la Contea che l'ha vista crescere custodisce segreti antichi. Tra scoperte, legami e verità nascoste, Kimama dovrà affrontare il proprio destino e capire chi è davvero.
Nel corso dell’episodio, intraprenderemo un affascinante viaggio attraverso le antiche credenze e i simbolismi che hanno plasmato le società umane. Dall’ebraismo al buddismo, dall’induismo al cristianesimo, scopriremo come la famiglia sia il fulcro attorno al quale ruotano valori, insegnamenti e pratiche spirituali. Ma sarà la saggezza dei Nativi Americani a guidarci in una riflessione profonda. Attraverso i loro proverbi e detti, comprenderemo l’importanza degli anziani come custodi della conoscenza e il ruolo fondamentale della comunità nella crescita dell’individuo. Ecco alcuni esempi che analizzeremo insieme: Proverbio Navajo: “Le parole degli anziani sono come le stelle che illuminano il cammino.” Un invito a seguire la guida di chi, con esperienza e saggezza, può illuminare il nostro percorso di vita. Detto Pueblo: “Ci vuole un villaggio per crescere un bambino.” Un richiamo alla responsabilità collettiva nell’educazione e nel benessere delle nuove generazioni. Proverbio Hopi: “Siamo tutti parenti sotto lo stesso cielo.” Un messaggio di unità e interconnessione tra tutti gli esseri viventi. Attraverso l’analisi esoterica e simbolica di questi e altri detti, approfondiremo il modo in cui i Nativi Americani vedono la famiglia non solo come legame di sangue, ma come una rete di relazioni che abbraccia l’intera comunità e la natura stessa
•Canto Navajo
Non avvicinarti alla mia tomba piangendo. Non ci sono. Non dormo lì......
blog di attualità, storia, cucina, archeologia e tutto quello di cui varrebbe la pena di parlare...
GLI ULTIMI NATIVI AMERICANI
l'accordo per le "riserve" Nel 1854, siglando un trattato con Washington, Capriolo Zoppo della ...