Ti sento negli angoli
Sento come se fossimo accanto. Come se a dividerci ci fosse solo una porta di cartongesso. Tu da una parte, io dall'altra. Non ci vediamo ma ci sentiamo come se avessi l’orecchio poggiato sulla porta chiusa.
Con le mani unite ma che non si toccano per lo strato della porta, siamo uno di fronte l’altra ma non ci guardiamo, siamo vicini e anche lontani. Sentiamo. Solo questo.
Ci sentiamo.
Io sento:
- I tuoi occhi che guardinghi scrutano per capire che tutto sia a posto, oppure che accennano sorrisi per una mia frase particolare o lucidi perchè quel che ho detto è troppo malinconico, troppo triste, troppo vero;
- Le tue risate alle mie battute, alle mie scemenze, alle mie dolcezze;
- Le tue mani impulsive che vorrebbero rispondermi, vorrebbero scrivermi, vorrebbero accarezzarmi ne percepisco l’intenzione come se fossi realmente a due passi da me;
- Le tue braccia che a mezza cosa partirebbero in un abbraccio affettuoso, consolatorio, fatto di sostegno, di presenza, come uno di quelli che mi hai già dato tante volte;
- La tua mente che pensa e ripensa magari ricorda, chissà che ricorda;
- Le tue parole bloccate in gola, vorresti dirmi tante cose e passeresti ore a parlare di cose serie e cose sceme come te, come me, come lo siamo sempre stati noi.
Sento tutto questo, sento quest’energia, questa tua aura che mi gira intorno, io sento che sei qui anche se sei lì. E tu? Tu mi senti? Mi percepisci? Mi vedi in trasparenza? io sì.
Se mi abbracci, ti sento.
Ti sento negli angoli dell’anima, dove ti ho nascosto perchè lì ti ho visto.©












