Li senti mai certi vuoti dentro? Ti esplodono senza prevviso. Ti fan sentire senza speranza. E allora tu corri. Corri a riempire il tuo cuore cercando uno sguardo di conforto in una amica che stai perdendo. L’ennesima amica che stai perdendo. Lo dicevo che erano tutte delle Valentine ma allo stesso tempo non ci volevo credere. Lo cerchi in una parola di un vecchio amico. Lo cerchi quando gli chiedi che hai bisogno di parlargli ma lui se ne dimentica. Lo cerchi quando ti sfoghi della merda che hai dentro col tuo ragazzo per desiderare poi un abbraccio dolce e lui reagisce come se gli pesasse e ti dice “Simona su basta”. E litighi. E finisci sempre per consolarlo e non per essere consolata. Lo cerchi in tua madre, tuo padre, troppo distratti per capire certi bisogni. Dopo 20 anni devi dirglielo tu quando è il momento di essere abbracciata. Allora cominci a sentire freddo. Il freddo di una disperazione. Sei sul divano e piangi. Perchè restare? Dove andare? Dove scappare? Chi altro resta? E nessuno resta. Allora senti la incolmabile solitudine e la enorme rabbia verso te stessa. Di aver dedicato tutto agli altri senza essere riuscita a volerti bene senza che te lo dicesse per forza qualcun altro. Quello smarrimento dentro un labirinto. Sogni così l’estate. Le passeggiate col cane che ami. Così ti tranquillizzi. Torna una calma apparente. Sogni che fra poco l’estate torna, questa è una certezza. Sogni e li puoi scappare. Ti dici che torna. L’estate di certo torna.