Alcune coordinate storiche nel New Age
Nel panorama editoriale italiano lo spazio quantitativamente rilevante è occupato dalla trattazione delle tematiche relative a quel fenomeno quanto mai ampio ed eterogeneo denominato New Age. Si deve a Massimo Introvigne la ricostruzione del processo che ha condotto alla nascita e allo sviluppo del New Age attraverso 4 passaggi: la possibilità di individuare il suo momento di nascita; la necessità di comprendere se vi sia e quale sia una transizione del pensiero umano nella quale il New Age si inserisca; le modalità attraverso le quali il New Age si esprime; quale sia il suo punto di arrivo attuale e se si può già parlare di una sua crisi.
In realtà l’espressione New Age non è nuova nella letteratura di tipo esoterico e occultista. Essa è presente, per esempio, nelle pubblicazioni massoniche e nel linguaggio della Società Teosofica, anche se l’uso della parola per designare tale fenomeno viene attribuito a David Adler, che sin dal 1967 cominciò a divulgarne le idee in opuscoli e conferenze. Introvigne evidenzia che fin dal 1937 circolava l’espressione "età dell’Acquario", usata per la prima volta dall’esoterista francese Paul Le Cour, il quale esponeva l’idea secondo cui il sole cambierebbe il segno zodiacale ogni 2160 anni. L’Età dei Pesci, iniziata nell’anno 1 d.C., starebbe dunque per concludersi, cedendo il posto all’Età dell’Acquario. E se l’Età dei Pesci è coincisa con l’Età del Cristianesimo, nell’Età dell’Acquario si dovrebbe avere la nascita di una nuova religione mondiale.
Nel tentativo di riconoscere quale sia il filone storico-culturale nel quale si innesca, Introvigne ha definito il New Age un movimento di risveglio di una qualche realtà magico-occultistica preesistente caduta in uno stato di crisi. Tale realtà è unanimemente identificata dagli studiosi con la Società Teosofica. Da essa, anche se in modo originale, il New Age avrebbe tratto quella sua tendenza ad annunciare un mondo nuovo, la tendenza a collocarsi in una zona a metà tra i Nuovi Movimenti Religiosi e i Nuovi Movimenti Magici, nonché un certo sincretismo, visibile nella fusione tra elementi occidentali e orientali presenti nelle sue teorie.
Quanto al problema dei rapporti tra Cristianesimo e New Age, Introvigne individua quattro diversi atteggiamenti che arrivano a conclusioni diverse sul significato da attribuire al New Age: i Fiancheggiatori, gli Influenzati, gli Scettici e i Preoccupati.
La categoria dei Fiancheggiatori si identifica con coloro che, senza considerarsi esponenti del New Age, esprimono atteggiamenti che coincidono in gran parte con quelli tipici del New Age, compresi quelli che rivolgono dure critiche alla gerarchia ecclesiale per la sua rigidità e per il suo dogmatismo dottrinario.
Gli Influenzati sarebbero quegli esponenti del mondo cattolico che mostrano di non condividere integralmente, ma solo in qualche sua parte, il discorso del New Age.
Gli Scettici sono coloro che, partendo da una posizione laicistica ed agnostica, criticano il New Age non per le verità in cui crede, ma per il danno che produce ai suoi adepti.
A loro volta i Preoccupati, presenti soprattutto all’interno del protestantesimo evangelico e fondamentalista, sostengono che il New Age sarebbe espressione di una cospirazione diabolica, nonché il risultato di un’azione del diavolo nella storia.
Inoltre, Introvigne afferma che il successo del movimento New Age si fonda in gran parte sullo stato di crisi in cui si trova il mondo occidentale. Tale crisi si esprime nel materialismo pratico nella vita quotidiana, nel riduzionismo che si rifiuta di prendere in considerazione le esperienze spirituali, nonché nella cultura dell’individualismo sfrenato basato sull’egoismo, un egoismo che non si preoccupa degli altri, del futuro e dell’ambiente.
Ma quali sono i punti che maggiormente pongono il New Age in contrasto con la religione cristiana? Introvigne individua vari punti di evidente contrasto con la religione cristiana.
- In primo luogo, l’idea secondo cui non esiste una verità assoluta, ovvero il tipico relativismo del movimento New Age. - In secondo luogo, l'adesione cristiana di fede è sostituita da un vago credere che è essenzialmente un'indefinita esperienza di sé. - In terzo luogo, l’idea di religione come sistema dottrinale preciso e definito viene svalutata e si finisce per negare l’esistenza di una religione rivelata a vantaggio di un progetto di religione cosmica. - In quarto luogo, Dio è concepito dentro un quadro di riferimento di tipo chiaramente panteistico. - In quinto luogo, l’idea dell’uomo, ovvero l’antropologia, è condizionata dalla visione panteistica della divinità; valga per tutti l’affermazione dell’attrice Shirley MacLaine che sostiene che “noi siamo Dio”. - In sesto luogo, la negazione della verità porta con sé anche la negazione del significato cristiano del peccato, da cui discende il tipico relativismo etico del New Age. - In settimo luogo, la persona di Gesù Cristo, nella migliore delle ipotesi, è considerata come principio divino in senso esoterico. - In ottavo luogo, i metodi proposti per entrare in contatto con la scintilla divina interiore sono spesso inaccettabili, come risulta, ad esempio, dall’uso degli allucinogeni. - Infine, esiste nel New Age una visione delle cose ispirata all’astrologia e alla teoria della reincarnazione: la prima si oppone alla visione cattolica della libertà umana con il suo determinismo, mentre la seconda esprime contenuti che negano la visione escatologica del Cristianesimo.
Tenendo conto dei più recenti sviluppi del movimento New Age, individuabili nella presenza di valori e finalità sempre più marcatamente individualistici, alcuni studiosi affermano che il movimento è entrato ormai in una fase di decadenza e ha lasciato il posto al cosiddetto Next Age. Il Next Age è caratterizzato, appunto, da una forte sfiducia nei confronti di aspettative di tipo collettivo. Di conseguenza, rivelandosi ormai inadeguato il concetto del Network per il Next Age, tale concetto verrebbe sostituito da quello di “Arcipelago”, meglio adatto per sintetizzare il fenomeno del Next Age.
Concludiamo il nostro discorso mettendo in evidenza che il fortunatissimo libro “La profezia di Celestino” è una testimonianza importantissima sul piano narrativo e letterario della transizione dal New Age al Next Age.
Prof. Giovanni Pellegrino














