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Chi ti chiede guardandoti negli occhi : "Stai bene?">>>>>>>
O4.I2.2O2E
In che modo dimostro il mio amore?
Partendo dal fatto che ho capito che sono incline all' accudimento, prima questo tratto era uno dei principali motivi delle mie relazioni, tossiche.
Non tutte ovviamente.
Banalmente, volevo curare tutti perché nessuno ha mai curato me.
E voglio ancora farlo, sia chiaro.
Semplicemente adesso riesco a mettere dei limiti al male che gli altri possono farmi mentre io li curo. Non sempre, ma ci provo almeno.
E quindi il mio modo di amare qual è?
Credo sia rendere felice il tuo bimbo interiore, quello che da piccolo magari non ha avuto tutto, o che comunque, anche se ha avuto tutto, hai lasciato un po' indietro adesso.
Ecco, non voglio che lo lasci indietro.
Ed ora lasciando andare un po' il flusso, è un caos. Un caos perché sto abbastanza okay.
Pensieri non troppo positivi ma neanche troppo tristi ed opprimenti come qualche tempo fa.
È sempre un "và e vieni" sia chiaro.
Una montagna russa di merda e tristezza e vuoto e angoscia ed implosioni.
M87.
Ora però è un po' meglio, non vedo una via di uscita ancora valida, ma cerco di costruirla.
Continuando il flusso, mi fai un effetto che mi piace, ma che non dovrebbe esserci.
Continuando il flusso, domani vado a Roma, un'altra bella carbonara mi aspetta.
Passo più tempo li che in casa.
Davvero dico.
Se calcoliamo le ore da sveglio che passo in casa è così.
Ho sonno, vorrei dormire un po' decentemente, con qualcuno che si incastra tra i miei spazi.
E magari sognarla per poi ritrovarmela accanto.
Svegliarsi con la voglia di un abbraccio.
Ciao mamma, ciao papà.
Per favore non lamentatevi sempre dei miei tatuaggi e della voglia di farne altri.
Li uso per coprire quel corpo che tanto odio.
Quelle cicatrici che tanto mi fanno venire voglia di farne altre.
Quelle smagliature che sono orribili su di me.
Ebbene sì mamma e papà, cicatrici.
Sono 15 anni ormai, eh è una lunga storia.
Voi non lo sapete ma il mio essere maturo ha fatto sì che mi facessi male e provassi anche a curarmi da solo, da persona matura.
Non lamentatevi sempre dei miei tatuaggi, sapete il primo che ho fatto, quello con le iniziali di tutta la famiglia, il primo primo, l'ho fatto il giorno dopo che ho pensato e provato davvero a farla finita.
Eh sì, mamma e papà, lunga storia anche quella.
Ma sapete, se cerco di tenere tutti così uniti è perché vi amo tanto, e perché allo stesso tempo, egoisticamente parlando, siete l'unico motivo per cui io vivo ancora.
Perché non voglio crearvi disagi, dolori, pene, ripensamenti e sensi di colpa.
Già, vorrei dire che vivo per me, ma non so neanche cosa significhi vivere per se stessi.
Ebbene sì mamma e papà, ogni tanto fumo pure, ma tranquilli, un pacco di tabacco mi dura un mese, però è pesante porca troia. È proprio un bel tabacco quello che fuma O.
Sapete, ne giro una quando sto per avere un attacco di panico, e si, ne giro un bel po', ma neanche troppe dai.
Potrei star peggio.
Vi amo davvero tanto, sapete.
Hello, it's me.
E sai cos'è, sentirti come un buco nero non è piacevole; ogni tuo tentativo di uscire di scappare da quel vuoto, quella tristezza, tutto quel niente, ogni sforzo diventa vano. Perché tu sei lì e tu sei il buco, o il buco e te.
Finché non implodi.
Finché non finisci.
Il cielo dietro casa.
Una foto non avrebbe reso l'idea, scusate.