Vindizio Nodari Pesenti, Self-portrait at eighteen-year-old
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Vindizio Nodari Pesenti, Self-portrait at eighteen-year-old
nodari replied to your photo: justice boys
I love this
😍 Danke!!!!!!!!!! i havent drawn ken in one million Years
BKT fornisce gran parte dell’equipaggiamento ai mezzi dell’azienda agricola Nodari, un’importante impresa bresciana che serve numerose aziende locali e lavora principalmente per conto terzi, in particolare per impianti di biogas. Dovendo rispondere a esigenze differenti da cliente a cliente, e lavorare in tutte le condizioni operative, l’azienda raccoglie costantemente un vasto ventaglio di esperienze dirette, che indicano chiaramente un forte cambiamento di rotta nell’agricoltura degli ultimi anni. BKT ha raccolto direttamente dalla voce di Martino Nodari, figlio del fondatore, alcune impressioni sull’evoluzione del mondo agricolo:
Le attrezzature sono cambiate, e l’avvento dei biogas ha sicuramente dato un contributo fondamentale al cambiamento stesso: questa attività richiede vasti appezzamenti di terreno per poter alimentare costantemente gli impianti, con terreni situati anche a distanze notevoli. Trattori e rimorchi devono quindi percorrere più chilometri, con conseguente maggior usura degli pneumatici e un incremento sensibile dei consumi di carburante rispetto al passato.
Al giorno d’oggi, gli agricoltori ci chiedono sempre più tecnologia, attrezzature particolari, e noi contoterzisti dobbiamo adeguarci alle loro richieste. Ogni singola lavorazione oggi è all’insegna della cosiddetta ”agricoltura 4.0”: dalla mappatura del terreno con i droni alla semina radio variabile. Per adeguarci al cambiamento abbiamo dovuto investire in nuove macchine, arrivando all’attuale parco macchine che oggi conta 40 veicoli totali. Con la macchina e la tecnologia giusta è possibile svolgere una medesima mansione spendendo meno, oppure raccogliere maggiori quantità con gli stessi costi. Un esempio? Due tra i maggiori protagonisti delle tecnologie “smartfarming” hanno realizzato mappature e analisi su campi da 30 ettari. Con i dati raccolti abbiamo individuato in un determinato modo le aree da concimare e in un altro quelle da seminare. Grazie a ciò abbiamo potuto ottimizzare il mezzo tecnico e massimizzare la resa della coltura evitando sprechi. Sappiamo dove si può spingere e dove non si può. L’importante è conoscere ogni dettaglio del tuo campo per sfruttare al massimo le sue potenzialità. Oggi possiamo ottenere e analizzare grosse quantità di dati, compresi l’operato in tempo reale sul campo e le foto satellitari del terreno, e riusciamo ad organizzare il lavoro con un’efficacia mai vista prima.
Anche riguardo all’impiego di macchine ed equipaggiamenti, Martino Nodari ha le idee chiare:
L’equipaggiamento deve essere scelto in maniera mirata secondo la lavorazione da effettuare, e oggi più che mai serve che anche lo pneumatico sia specifico per l’applicazione. Se faccio tanto trasporto ho bisogno di certe caratteristiche, se invece devo preparare il terreno ho bisogno di caratteristiche completamente diverse. Oggi un solo pneumatico non riesce a fare tutto in modo ottimale. Per esempio, se per il trasporto su strada utilizzo lo pneumatico sbagliato, il mio costo orario aumenterà notevolmente.
Per non parlare delle pressioni di gonfiaggio: fino a 4 o 5 anni fa non si verificava mai la pressione degli pneumatici montati perché non vi era ancora un’adeguata conoscenza – direi addirittura cultura – riguardo la loro incidenza sui costi totali di gestione. Invece ora la pressione viene regolata in base alla lavorazione da fare, soprattutto nella preparazione dei terreni. Bastano 5 minuti, ma la differenza è evidente: ad esempio uno pneumatico BKT con tecnologia VF (Very High Flexion), gonfiato seguendo le raccomandazioni del produttore indiano, riesce a distribuire molto meglio il peso, aumenta la trazione, non slitta e ti porta più velocemente in fondo al campo riducendo i consumi.
In 6 anni di collaborazione con BKT, l’azienda agricola Nodari ha costantemente incrementato l’impiego dei pneumatici del marchio indiano per l’equipaggiamento dei suoi mezzi, fino a coprire oggi circa l’80% del parco macchine e delle attrezzature. Abbiamo chiesto a Martino Nodari le ragioni di questa scelta:
Avevamo problemi con gli pneumatici che utilizzavamo sui rimorchi e, cercando una soluzione, abbiamo provato la misura 560/60 R 22.5 di BKT. I risultati sono stati decisamente migliori e successivamente abbiamo cominciato a equipaggiare anche i trattori, uno alla volta. Oggi utilizziamo soprattutto gli pneumatici Agrimax di BKT nelle misure 710/70 R 42, 600/70 R 28 e R 30. Usiamo anche la misura 800/70 R 38 su alcune macchine, perché è più largo e non compatta i terreni. Si ritorna sempre al punto iniziale: ormai serve la specificità, e ogni pneumatico fa il suo lavoro. Abbiamo scelto i prodotti di BKT perché sono ottimi pneumatici, più silenziosi degli altri e spesso riescono a offrire qualcosa in più in termini di resa anche rispetto ai Premium brand. Noi monitoriamo tutti i trattori e conteggiamo le ore di lavoro quando smontiamo gli pneumatici. A parità di ore lavorate abbiamo constatato una differenza di 2 euro nell’incidenza oraria. Anche nell’assistenza, BKT è un marchio affidabile che si avvale di un distributore – Univergomma – altamente qualificato e professionale, in grado di fornire – oltre all’assistenza – un valido servizio di consulenza per identificare il corretto pneumatico per ogni applicazione.
Martino Nodari è un imprenditore agricolo con una visione lucida e manageriale sul mercato e sul futuro della sua azienda, consapevole dell’importanza di investire nella tecnologia e nella formazione del personale per poter proiettare il suo business nel prossimo futuro. I feedback che BKT raccoglie da Martino Nodari e da altri agricoltori come lui, impegnati ogni giorno sul campo con dedizione e competenza, sono informazioni preziose che contribuiscono a sviluppare pneumatici all’avanguardia per le sfide del mondo agricolo di oggi e di domani.
Esperienze sul campo: il trend dell’agricoltura visto da un protagonista BKT fornisce gran parte dell’equipaggiamento ai mezzi dell’azienda agricola Nodari, un’importante impresa bresciana che serve numerose aziende locali e lavora principalmente per conto terzi, in particolare per impianti di biogas.
nodari replied to your post:I know what rse stands for but every time in my...
SORRY
IT'S NOT YOUR FAULT MY BRAIN DOESN'T KNOW WHAT THE HECK TO DO WITH ACRONYMS SOMETIMES
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BC Home By Studio Architettura Massimo Nodari
BC House is a building situated on a terraced steep slope nestled within the trees and plants of the mountainous Italian alps. The trapezoidal shape of the land has generated the architectural volumes of two purely rectangular, cantilevered prisms. At different heights, the masses are rotated one towards the other, and hinged through a central stairwell. In the front road side, the distance for a buffer between the clients and their neighbors is maintained by providing an exterior patio that extends the full width of the site under a 4-meter cantilever. The framed openings of the house are obtained through horizontal slits surrounded by stainless steel jambs, while the main façade is characterized by two deep loggias that open the guest bedroom and the lounge to the landscape. These vast spaces are lined on the inside with fully-slatted ipé, a type of Brazilian hardwood, and are highlighted by light fixtures placed along the top edges of exterior walls beneath overhangs. Their wide depth also allows the residence to effectively control the solar radiation. Furthermore, a large polygonal skylight in the roof generates an interesting effect of the daylight as it floods the whole interior: the distribution of the brightness and the silhouette constantly change throughout the year, the day, and every moment in response to the angle of the sun. The house rests on a stonework basement that incorporates the existing terraces containing bathrooms and garages. meanwhile, the white stucco forms contribute to the project a both refined and contemporary character. respectively, they contain the bedroom and the living area (considered to be the “night pavilion” and the “day pavilion”). these enclosures float above the valley, forming protected outdoor places both between and under them. thus the dwelling is an instrument to view the surrounding nature, like a pair of binoculars. The building is energy efficient, being equipped with ventilated walls, thick insulation and alternative energy production systems ecologically compatible.