Sul finire dell’estate era rimbalzata un po’ ovunque la notizia della ricerca di acquirenti da parte di Nokia circa l’acquisto della sua divisione cartografica: Here. A contendersi Nokia Here sono stati in molti, tra questi troviamo Microsoft, Facebook e altri big del settore, tuttavia ad aggiudicarsi la divisione è stato un consorzio formato dalle tre giganti dell’automotive tedesca: Audi, Daimler (gruppo proprietario di Mercedes-Benz) e BMW. Il consorzio ha posto sul piatto una cifra vicina ai 3 miliardi di euro sul finire dell’estate, una cifra davvero notevole ma, se vista in ottica futura, può non essere così eccessiva. Ne parlo solo oggi perché poco meno di dieci giorni fa è stato dato il via livera all’acquisizione da parte dei vari organi di controllo (Antitrust) che operano all’interno delle nazioni in cui Here è attiva.
Perché tre case automobilistiche hanno acquistato Here?
Semplice, per la loro completezza e affidabilità rispetto alle soluzioni proposte dai competitor. L’errore di misurazione intrinseco nelle mappe della ex Nokia è dell’ordine dei centimetri; con i competitor, al contrario, ci troviamo di fronte ad un errore dell’ordine del metro. Questo è un grosso vantaggio non tanto allo stato attuale, quanto in ottica futura, visto che, purtroppo, andiamo sempre più in contro a vettura a guida autonoma e, questi oggetti (non ho usato appositamente il termine auto, da studente di ingegneria meccanica non le ritengo tali, ma “semplici” PC con le ruote) necessitano di mappe con un livello di precisione molto elevato per poter svolgere il proprio compito.
Cosa ha a che fare tutto ciò con Windows Lover?
Il collegamento con la testa risiede nell’integrazione di questa suite cartografica all’interno dell’app Mappe di Windows 10 e nella preinstallazione di Here Drive e Here Maps all’interno dei nostri amati Windows Phone. Non a caso la presenza della suite Here fu una delle ragioni che, illo tempore, mi fece optare per un Lumia 920!
Per noi utenti Microsoft non dovrebbe cambiare molto (il condizionale è d’obbligo) dato che Microsoft e l’ex proprietaria del marchio di cartografia (aka Nokia) avevano un stretto un contratto d’utilizzo in licenza per l’integrazione delle funzionalità di Here all’interno dei servizi dell’azienda di Redmond di durata decennale e, di conseguenza, non dovremmo avere ripercussioni.
La situazione non mi entusiasma dato che il settore automotive è abbastanza avverso a Windows Mobile in quanto a supporto, ma di questo parleremo più in là, vero Roc?
In sostanza, non vorrei che le app sviluppate per la nostra piattaforma venissero abbandonate al loro destino in favore di ecosistemi più redditizi (leggasi Android e iOS) e questo timore viene acuito dall’integrazione delle funzionalità delle varie app a marchio Here all’interno di Mappe per Windows 10 (il navigatore usa lo stesso algoritmo di Here Drive, la navigazione pedonale è stata integrata al suo interno, così come il calcolo del percorso tramite i mezzi pubblici) e, come se non bastasse, non vi sembra strano che vi sia un problema di indicizzazione delle sole app Here all’interno dello store di Windows 10 che perdura da mesi e al quale non si riesce a porre rimedio?
Se vi state chiedendo che fine abbia fatto la rubrica “Impariamo a conoscere la suite Here” (non sapete cos’è? Male! Andate subito a leggere l’ultima puntata cliccando qui), vi rispondo che la terza puntata sarebbe dovuta essere incentrata su Here Transit, ma avendo solo Windows 10 Mobile, non posso analizzarla a fondo, dato che non è presente sullo store, ma tranquilli, è in arrivo uno speciale per porvi rimedio! Come avrete capito, più che di un articolo vero e proprio si è trattato di una serie di considerazioni sia sulla nostra piattaforma, sia su ciò che gira attorno al nostro amato ecosistema.
Voi cosa ne pensate di tutta questa situazione? Nutrite i miei stessi timori? Eravate a conoscenza di questa situazione? Come al solito, mi piacerebbe discuterne assieme nei commenti.
A cura di Windowslover.it