Capire qualcosa è il miracolo più spaziale che il buon Dio possa concedermi.
Non ha senso più spaziare con la mente nel futuro vagante della vita e delle realtà. Tutto si scontra con l'impossibile volontà di voler cambiare le cose in perfezione. È che cercando di amare si muore più di quanto si possa volerlo e capisci che amando sempre di più scaverai una tomba tanto grande da farci stare il tuo cuore intero. Continuo a sbagliare, ma in fondo sono solo un essere umano e per quanto io possa essere imperfetto sbagliando posso essere davvero umano e perfetto. È che sbagliare fa male, tutto fa male. Capire le cose o non volerle capire fa male, parlare o stare zitti fa male, vedere o essere ciechi fa male. Tutto fa male e mi costringe a non volere nulla se non la felicità di chi nonostante tutto amo con tutto me stesso, nonostante tutto. Nonostante me. Forse sbaglio anche a dire queste cose, che Dio possa annullarmi i pensieri che ho in testa che possono fare male ed essere sbagliati più di quanto lo sia io dentro me stesso. Magari non ho detto nemmeno quello che penso, però lo dico, che cazzo me ne frega.
Non capisco mai niente, sono stupido









