A ship i have with my hazbin oc vincent ( purple one) and octavious the oc of my rp partner
they married uvu
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#49
Person A: You're like a Highway
Person B: Explain
Person A: I wanna ride you all night long ;)
OCTAVIN, Arezzo
Estate '19. **
Infrasettimanale, Agosto. Ci accomodiano all’esterno. Alle 20.15 siamo i primi clienti, e non ne giungeranno molti altri, ma comunque sufficienti a mandare in diffficoltà la sala in un paio di momenti.
L’accoglienza è affidata ad un ragazzo un po’ tirato, e ad alcuni non indimenticabili crackers con alghe. Seguirà a breve un panino a lievitazione naturale autoprodotto, classico taglio in quarti appena accennato, che già solleva la prima annosa questione tra i commensali. Il pane, formato mignon, arriva riscaldato; consistenza e sapore sono lungi dall’ideale.
Sicuri, ristoratori tutti, che il vostro pane autogestito sia più buono di quello del miglior fornaio della vostra città? Sappiamo quanto tempo, quanta pianificazione vi si debba dedicare. Non siamo certi ne valga sempre la pena. Sicuramente non in questo caso, poiché — nonostante l’ottimo olio della val di Chiana — il panino rimarrà sul piattino, per tutta la durata del pasto, mesto.
Discussione ancora calda ed ecco giungere uno zoppicante benvenuto della cucina accompagnato da un grande classico: il fondo del colfondo. L’ultimo bicchiere di un ingiudicabile rifermentato, aperto da almeno 24 ore, caliginoso e sgasato.
Sicuri, ristoratori tutti, che mettere ancestrali al calice sia una scelta vincente? Quelle bottiglie vanno aperte e fulminate davanti a due fette di salame. Ancora convinti? Trovate strategie. Aprite un’altra bottiglia e poi rabboccatela. Bevetevolo voi. E’ un gesto, vi costa nulla o quasi, e svolta serata al vostro ospite. Pace.
Al secondo bicchiere, il macerato di Tunia, non posso però far mostra di nulla di fronte ad un tappo esagerato. Segnalo e viene aperta un’altra bottiglia. Ma ormai la serata sta andando dove ben sapete, e devo combattere per respingere il sospetto. Possibile al ragazzo sia sfuggito? Inverosimile, ma mai avrò risposta. Vabbè, pace.
Partenza che scoraggerebbe anche il più naïf tra gli affamati, ed è un peccato perchè quello che mangeremo sarà piacevole, ludico e solido allo tempo stesso.
Santiago — Capesante con agrumi e granella di nocciole, perfetto inizio. A Spizzica e muddica — fusilli con nero, pistacchio e bottarga valgono l’hype, ricchi e ficcanti. Pandora — Il vaso di seppie con spuma allo zenzero, è un’intuizione seducente ed evocativa, seppur migliorabile, poichè stanca dopo pochi bocconi.
Dopo tanto stimolare, si vira verso il dolce, chiudendo un ideale cerchio rassicurante - aperto dai debolucci amuse-bouche biografici - con una sour cream alle more, una pina colada, gianduja.
Tutto ben pensato e divertente, con i fisiologici alti e bassi. Per il resto, confidiamo nella serata storta, e promettiamo una nuova visita, perchè Octavin — lo ammettiamo — è il locale che vorremmo tutti sotto casa, ed è forse per troppo amore (e troppo alte aspettative) che siamo rimasti in parte delusi. Buon lavoro.
Alice Bouvot - Winemaker of l’Octavin from Jura
La ricercata essenzialità di Luca Fracassi all’Octavin di Arezzo
La ricercata essenzialità di Luca Fracassi all’Octavin di Arezzo
Sulla scalinata Camillo Berneri, che incrocia via Guido Monaco, in centro ad Arezzo, con il suo grazioso dehors, Octavin porta una brezza di contemporaneità nella sonnecchiante offerta ristorativa della città. La sala interna dal design minimale, di una elegante pulizia nelle linee e nei materiali, concentra uno slancio di eccentricità nella scimmia in legno che si cala dal soffitto, a ricordare…
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La ricercata essenzialità di Luca Fracassi all’Octavin di Arezzo
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2018.12.04 オクタヴァン #vinnature #naturalwine #sendaibatons #cavebatons #octavin (バトン) https://www.instagram.com/p/Bq-VS8yldC_/?utm_source=ig_tumblr_share&igshid=1beyqb4lzrr7a
@parampopolo знает толк #shooting #sonyalpha #vsco #wine #medvedew #medvedewme #octavin #movia #rawwine thanks: @real_authentic_wine 🤙🍷prod: @iam_foam #foamproduction (at Moscow, Russia)