SDG14

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Footing du matin. La marée descend, laissant son lot de plastiques... #Vacances #ODD12 #ODD14 (à Gravelines / Petit-Fort-Philippe) https://www.instagram.com/p/B1BKvhBn9EN/?igshid=1hhjxa2n3jdhs
Formation autour des ODD
Le Secret du Rocher Noir : ODD n°13 Mesures relatives à la lutte contre les changements climatiques, 14 Vie aquatique, 15 Vie terrestre
Il variegato mondo degli opendatari a Bologna per ODD14
Ieri in occasione dell'International Open Data Day ci si è trovati a Bologna per parlare di open data. E' stato un incontro interessante e ricco di spunti, dal quale mi sembra ci si sia congedati con molta conoscenza in più. Un accrescimento di conoscenza che è una diretta conseguenza, come faceva notare l'organizzatore Andrea Nelson Mauro, della varietà di figure che ruotano intorno al fenomeno dei dati aperti. In attesa che gli open data possano divenire veramente una infrastruttura di innovazione economica e sociale essi già costituiscono un mezzo di contaminazione di competenze e conoscenze. All'incontro di ieri c'erano civil servants che parlavano di ontologie, informatici che si interrogavano sul diritto amministrativo, giuristi che approcciavano database, giornalisti alle prese con dataset, attivisti civici e sociali che mostrvano geodati. Ecco allora una breve sintesi,seguendo il programma della giornata, dello scambio di conoscenza che abbiamo potuto mettere in pratica ieri. Open Data: Benvenuti in Romagna In apertura ho presentato una fotografia della diffusione degli open data in Romagna partendo dal 'censimento' delle iniziative delle singole amministrazioni comunali romagnole e facendone una mappa , che spero a breve si potrà ulteriormente colorare di verde ma aumentano anche la qualità di quanto già fatto :
A seguire Paola Palmieri , responsabile dei sistemi informativi del Comune di Ravenna ha ufficialmente presentato in anteprima per l'Open Data Day il neonato portale open data di Ravenna e il concorso di idee per valorizzare i dati finora pubblicati. Il lavoro fatto da Ravenna sui dati aperti merita una menzione di merito anche e soprattutto perchè è il frutto di un percorso partecipato, che auspico non si fermi qui, che ha coinvolto cittadini , imprese e civic hackers confrontatisi per realizzare insieme l'agenda digitale cittadina. Sempre sull'esperienza ravennate Michele Martoni del CIRSFID ha approfondito il processo di liberazione dei dati compiuto dal Comune disegnando in modo assai efficace i passi che a mio avviso potrebbero diventare uno standard da prendere a riferimento per tutte le ammnistrazioni che intendano fare open data. In ultimo Guido Sitta di Geographics è entrato nel dettaglio tecnologico dei geodati aperti di Ravenna e delle problematiche che sorgono nel trattare dati geografici del secondo comune più esteso d'Italia. Open Data nei piccoli comuni: il caso di Anzola Patrizia Saggini responsabile innovazione del Comune di Anzola (BO) ci ha mostrato come anche in un Comune di poche migliaia di abitanti e con budget limitato si possa fare open data. Questo grazie alla volontà di innovare che dovrebbe spingere ogni funzionario pubblico ad aprirsi al mondo della tecnologia e alle reti sociali per cogliere tutte le opportunità di miglioramento e di contaminazione di cui la PA ha bisogno. Aziende Women Friendly: una questione (e un questionario) di genere Linda Serra e Pina Agozzino hanno presentano un'iniziativa di raccolta di dati che possa offrire una visione delle aziende women friendly sul territorio , all'interno di un progetto (Work Wide Women) che intende creare una rete sociale di donne escluse dal mondo del lavoro ma che possano scambiarsi competenze,accrescere skills, e cogliere opportunità di reinserimento. In bocca al lupo! Open data ambientali Susanna Ferrari ci ha parlato dell'esperienza del Comune di Reggio Emilia in tema di accountability ambientale veicolata da dati aperti. Il progetto della città emiliana, che è un punto di riferimento su questo tema, intende aprire quei dati che consentono alla collettività di capire gli impatti ambientali delle politiche delle amministrazioni su gestione dei rifiuti, difesa del verde urbano, mobilità, utilizzo del suolo pubblico, risorse energetiche. Credo che questi siano temi che diverranno sempre più cruciali nell'amministrazione di una città e che necessitino di una apertura sempre più ampia delle informazioni , per arrivare ad uno standard aperto di Bilancio Ambientale. Il progetto Carta Geografica Unica della Provincia di Ferrara Paola Rossi di ANCI Emilia Romagna ha introdotto il progetto della CGU della Provincia di Ferrara, una cartografia completa e molto ricca di layer che copre l'intero territorio provinciale. Che succede a Bologna Pina Civitella ICT manager area applicativa del Comune e Michele D'Alena digital communication strategist del Comune ci hanno raccontato le novità in programma a Bologna a partire dal raduno Spaghetti Open Data (28, 29, 30 marzo 2014). In particolare hanno disegnato i prossimi passi della strategia del Comune di Bologna che , avendo ormai una solida presenza di dataset sul proprio portale open data, intende avviare un processo di coprogettazione con attivisti civici e cittadinanza per valorizzare ulteriormente il patrimonio informativo reso disponibile. Un dataset del dopoguerra Mara Cinquepalmi giornalista e attivista open data ci ha mostrato come da un set di dati d'antan (scritti a macchina su carta...) del 1946 può nascere un progetto a metà strada tra il reportage, la ricerca d'archivio e il datajournalism. Via del mare racconta è un esempio di story telling che usa gli strumenti di oggi per capire meglio la storia di ieri. Regione Emilia-Romagna: HOMER, “Hack4MED” Marcello Crosara Regione Emilia-Romagna ci ha presentato l’hackathon Hack4MED che sarà organizzato il 17 maggio a Venezia nell’ambito del progetto comunitario HOMER (Harmonising Open data in the Mediterranean). Una maratona di hacking sui dati aperti della pubblica amministrazione organizzata dalla Regione Veneto e supportata anche dalla Regione Emilia-Romagna. Penso che l'incentivazione di queste occasioni di hacking, anche a scapito di qualche evento puramente 'convegnistico', sia la strada da percorrere se si vuole valorizzare il patrimonio informativo pubblico. Linked open data per i beni culturali Alessandro Zucchini direttore Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna , ci ha presentato il progetto di apertura dei dati archivistici e dei beni culturali e naturalistici che ha avviato la Regione. In particolare il progetto ReLoad intende creare un linguaggio ed una ontologia comune al più grande numero possible di archivi nazionali per favorire l'interoperabilità e l'aggregazione delle risorse basandosi sulle tecnologie del web semantico.
OpenMENA Inaugural Newsletter Is Live :-)
OpenMENA launched just before Open Data Day 2014. Focusing on the Middle East and North Africa, OpenMENA aims to promote open knowledge in all its flavours in the Arab World. The website, the mailing-list and the Twitter account are in three languages (Arabic, English, French), as we wish to embrace the diversity of the MENA region.
We have just launched our inaugural newsletter. You can either subscribe through the OpenMENA website or read it online.
India - Open Data Day 2014 Report
visualized Data
India Data
Open Data Day Talk
The 22nd of February 2014 was celebrated in India and world over as Open Data Day. Thousands of Open Data enthusiasts from all over the world participated in it, helping to open up datasets and visualize data. Open Data Day is a gathering of citizens in cities around the world to write applications, liberate data, create visualizations and publish analyses using open public data to show support for, and encourage the adoption of, open data policies by the world’s local, regional and national governments. The event was open to all: curious citizens, journalists, tech-geeks, students, scientists, graphic designers. This day was marked with activities all around India, across cities like Kolkata, Hyderabad, etc. Special events and workshop were organized by OKFN, India to educate the citizens regarding the importance of Open Data in all walks of life. The emphasis was also on opening up new datasets and to mine the existing ones. India Data is a small example of the work that had been done on datasets.
A number of datasets had also been analyzed and visualized on Open Data Day. The visualized Data include:
Funds allotted to different NGOs, Tree and Forest Cover, Gold Prices, Forest Cover Percentages, Power Supply Position, Proportion Unemployed (per 1000) for persons of age 15-59 years according to usual status, Primary Census Abstract, Revenue Realized from Road Transport (States), Drinking Water Facility and Source of Water, Factors Responsible for Increase in Retention in Schools, Male-Female Ratio, Suspicious Transaction Report Statistics, Key Financial Data of Public Sector Banks, Plan Expenditure, Households access to safe drinking water, State-wise Literacy Rates, Index Numbers of Foreign Trade, State-wise Infant Mortality Rate, Health and Nutrition Indicators by Social Groups, National Estimates of HIV Key indicators and many more.
Dar es Salaam Open Knowledge Community Events Recap
First Open Knowledge Meetup in Dar es Salaam -Tanzania
On 19th January 2014, the first Community meetup was held at the Innovation Space (COSTECH Building) in Dar es Salaam. The meetup was attended by members from Creative Commons Tanzania, Twaweza, and TANZICT. Some of the achievements of the meetup was founding the Community (12 founding members joined the Community). Mr. Yulli Jeremia, Community leader, introduced the Open Knowledge Foundation Network and the goals and values of the Dar es Salaaam Open Knowledge Community. Members discussed potential projects to pursue in the future and the need to target more open knowledge enthusiasm in Tanzania. The community resolved to participate in the global Open Data Day 2014, despite having very short preparation time.
ODD2014 in Dar es Salaam!
Did you know that ODD2014 took place in Dar on 22nd February 2014? Despite short preparation time, the event was very successful! Acknowledgement for the success goes to the OKFNTZ, Twaweza, TANZICT, and Creative Commons Tanzania for putting together their comparative advantage to make the event a success. Our open knowledge enthusiasts got busy with discussions on Open Knowledge Community Building, visualized population census, and presented on two open data projects supported by Twaweza. Visualization of health facilities in Tanzania presented by Mr. Jumanne Mtambalike from TANZICT (see Afya Map Project) opened our eyes to appreciate the power of open data. This was followed by a presentation with data visualization by Mr. Al Amin from Twaweza on the Voices of Citizen Project (Sauti za Wananchi) and Shule.info project. Both projects are open data driven and aimed at empowering both citizens and policy makers through easing access to information/data. See event pictures at our Blog.
Mural de @gcbadata por el Día de los Datos Abiertos #OpenData #DataViz #ODD14