Black Moon

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Black Moon
Sogno #139
Poco prima dell’alba arriva un pullman nel terreno di fianco il nostro cortile. Tre ragazzi entrano nella nostra proprietà e mi insospettiscono. Urlo, chiamo i miei zii che escono velocemente per bloccare queste persone. Altra gente esce dal pullman e corre verso di me con fare minaccioso. Li respingo, colpisco uno di questi forte in faccia e corro verso le stanze da letto per avvertire mio padre. Lui resta intontito dal sonno e non si alza, borbotta qualcosa. Ho gente arrabbiata che mi aggredisce in casa e questa cosa mi carica di paura e adrenalina, colpisco ripetutamente il primo della fila con un barattolo pesante. Gli fracasso la testa e gli occhi gli diventano rossi. La sua testa ad ogni colpo produce il rumore di una scatola di plastica dura che viene battuta. Quando finalmente si accascia a terra vedo mio padre che si è alzato e mi guarda incredulo.
Sogno #138
È un pomeriggio estivo e sono alla finestra con C. Siamo completamente nudi e ci tocchiamo. C’è un bel trasporto emotivo quando lei con una voce ferma e autoritaria mi dice che devo finirla di metterle il dito nel culo.
Sogno #137
Do un passaggio ad un signora anziana. Arrivati in prossimità della casa di C. la faccio scendere e lei mi avverte, dice che c'è quel signore che è pericoloso indicando poco più avanti. C. sale in auto passo vicino il signore pericoloso che imbraccia un fucile ed inizia a sparare. Dallo specchietto retrovisore vedo delle scie luminose rilasciate dai proiettili che mi permettono di sterzare ed evitare i colpi. C. è terrorizzata. Il signore ci insegue con una macchina, supero strade e incroci non riesco mai a notare l'automobile che ci insegue ma vedo di tanto in tanto le scie dei proiettili.
Sogno #136
Sono con An in campagna. Il terreno di mio padre è incolto, il vigneto è stato tagliato anni fa e non è più ricresciuto c'è un prato perfetto a terra, quasi irreale. Noi progettiamo le prossime colture, percepisco forte la contentezza di An e la mia quietudine.
Sogno #135
Sono in compagnia di molta gente. Credo che ci siamo persi tra monti. C'è questa vallata dove si è fermato il nostro pullman che è completamente isolata, non abbiamo campo e non riusciamo a comunicare con nessuno all'esterno. Una persona tra noi si allontana e quando alcuni provano ad inseguirlo inizia a sparare. Nessuno si muove e nessun'altro reagisce, io mi senti di impazzire e provo a spostarmi, quello segue ogni mio movimento e gli altri mi implorano di stare fermo.
Sogno #134
Mi perdo per le strade di una nuova città. Sono con la mia squadra e dobbiamo partire per il rientro. rimando a memoria la strada che ho percorso, ma percorrendola a ritroso mi ritrovo sempre in un punto diverso. Chiedo aiuto ad un signore, ho la bocca impastata perché mangio qualcosa e lui mi chiede seriamente se sono trentino.
Sogno #133
Sono in un vecchio cinema. Sullo schermo c'è un giovanissimo Steve Tayler in un videoclip che non ho mai visto. La canzone è orecchiabile. Proiettano qualche altra cosa dopo, poi esco. Fuori è pieno giorno e C. prende le chiavi per guidare la skoda di mio padre. Sembra preoccupata ma si muove bene dentro il parcheggio, arrivati poi al portone imbocca la strada timidamente ma sotto le mie direttive ci riusciamo tranquillamente. È una di di quelle strade a serpentone che scendono dalle zone alte di Napoli. Grazie alla luce limpida mi perdo ad osservare il panorama.