Il prompt giusto è: Hocus Pocus
In un mondo di silenzio, il potere delle parole era tutto. Con una sola parola, una persona poteva creare mondi interi. Questi mondi potevano essere qualsiasi cosa volessero: un paradiso, un incubo, un'utopia o una terra desolata.
Ogni giorno, le persone si riunivano per condividere i mondi che avevano creato. Alcuni erano enormi ed estesi, altri erano piccoli e intimi. Alcuni erano belli, altri oscuri e contorti. Ma tutti erano unici e speciali a modo loro.
Un giorno, una donna creò un mondo così perfetto ma così perfetto che sembrava impossibile. Era un mondo in cui non c’era dolore, sofferenza, conflitto. Tutti erano felici e contenti.
Presto si sparse la voce del mondo di questa donna. La gente veniva da ogni parte per vederlo di persona. Rimasero stupiti da ciò che aveva creato e la pregarono di mostrare loro come lo aveva fatto.
La donna li portò nel suo mondo e mostrò loro come l’aveva creato. Mostrò loro come usava le sue parole per costruire un mondo che era tutto ciò che potevano desiderare.
Le persone furono così colpite che decisero di creare i propri mondi perfetti. E, con la forza delle loro parole, lo fecero.
L’autore di questa storia è un robot.
Esatto, proprio un robot, un’intelligenza artificiale di quelle che vanno tanto di moda adesso.
Mi è bastato pronunciare – digitare – la formula magica anglofona: “Words Create Worlds” per risvegliare il golem e fargli fare il lavoro sporco.
O gigante d’argilla! Tu che sei massa ancora priva di forma, tu che eri l’Adamo prima dell’anima. Tu che in ebraico moderno già sei “robot” - lo sei sempre stato? - tu che sei intelligenza ma non capisci, non trascegli. Tu che sei scrigno di possibilità e speranze, ma anche di timori hollywoodiani.
Non vi è troppo misticismo o epicità nell’atto di creare un testo con una IA – carini gli sviluppatori a mettere sotto il titolo la dicitura: “By You & Robot”, quando so benissimo che è lui a sviluppare mentre io reggo solo il guinzaglio, e neppure troppo saldamente. Si ode solo un rapido ticchettio, reso frenetico dall’abitudine alla digitazione su tastiera, quando si compie l’incantesimo. Quasi un movimento silente di bacchetta, un wingardium leviosa – che è leviosa, non leviosà. Anche se Aleister (Crowley “Magick”, Astrolabio) ce l’aveva già detto che la bacchetta magica non era altro che una penna. “La Magia è la Scienza che insegna a comprendere se stessi e le proprie condizioni; è l’Arte di applicare tale comprensione all’azione”: pagina 174.
Perché sempre meno sterile diventa la parola man mano che passa il tempo, non pare anche a voi? La potenza generativa si esplica nella retroilluminazione di un display, ma caspita che forza (disumana)!
Pur sempre necessario resta l’intervento umano che, per quanto banale, è ancora irriproducibile intenzione.
La IA è un autore a cui manca solo l’intenzione di scrivere, ma a cui basta una scintilla, una formula magica – un prompt – per avere l’ispirazione e buttar giù qualche riga, pur senza cognizione di causa.
Infatti, se per “cognizione di causa” intendiamo ex professo – con competenza, ma anche di proposito, intenzionalmente, espressione anche utilizzata di persona che conosce perfettamente la propria arte o scienza – non si può dire che il robot la possegga, perché esso pensa, sì, ma per ora non può esprimere con certezza indubitabile il refrain cartesiano.
Ne si parlava proprio ieri, a cena con la famiglia, della rivoluzione incombente, anzi presente. E si rifletteva sul parallelismo tra digitazione del comando e formulazione dell’abracadabra. In fondo, ho pensato io, “In principio era il Verbo, tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste”. Perciò qui le cose sono due: o non ci siamo mai mossi dal “Via” o siamo pericolosamente e miracolosamente prossimi al riavvio del sistema.
Il cerchio si chiude? Mentre attendiamo di scoprirlo, ci intratteniamo con un giocattolo nuovo: https://onceuponabot.com/
Post Scriptum: anche l’immagine in allegato è stata disegnata da una IA, la trovate qui: https://www.craiyon.com/















