Mentre si celebra la pasta di zucchero colorata e le torte/scultura ai vari Festival, voglio raccontarvi i miei otto motivi perché dico no al Cake Design. E lo faccio prendendovi per la gola!
Dopo l’exploit di Andrea di PanBagnato ed il suo Manifesto contro il Cake Design, mentre i Festival di Cake Design proliferano come funghi nel sottobosco, quando chiunque si proclama pasticciere perché sa realizzare tutti i personaggi di Frozen in pasta di zucchero, a dimensione reale, voglio raccontarvi perchè ho detto, e dirò sempre, no al Cake Design.
Ma non vi voglio raccontare strane storie su quanto male facciano i coloranti e la pasta di zucchero e non voglio tediarvi con inutili invettive. I miei 8 motivi per dire no al cake design, li conosciamo tutti. Voglio solo farvi venire l’acquolina in bocca e prendervi per la gola!
Eccoli qui, i miei 8 motivi per dire #cakedesignsuck!
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E’ come stare seduti nel mezzo di una radura allo sbocciare della primavera. Dolce, fresca e e bella, con suo tripudio di colori e freschezza, è come il più bello di tutti i fiori. Quando è fatta bene, la sua frolla delicata accompagna la frutta più succosa calibrano le dolcezze, i sapori, i succhi e avvolgendo tutto in una soffice crema pasticcera, dove l’uovo e il latte si sposano alla vaniglia per creare qualcosa di unico.
Il sole del grano, il verde smeraldo dei fili d’erba con la ricotta e la freschezza di una fonte d’acqua fresca nell’acqua mille fiori. Non sarà bellissima, ma il suo gusto e la sua ricercatezza sono apprezzati ed imitatissimi in tutto il mondo.
Con tutto il sapore dell’autunno viennese. Uno strato di glassa al cioccolato che racchiude un cuore di altrettando cioccolato e dolce marmellata di albicocche, Tanto semplice quanto difficile da realizzare. E non c’è bisogno di aggiungere altro.
Strati di pasta sfoglia che si alternano a strati di crema pasticcera, chiusa da un sotile velo di glassa bianca e cioccolato. Forte eppure friabile, racchiude l’antica tradizione francese ed è unica nel suo genere.
O crema di San Giuseppe, dalla Catalogna con ardore, sembra dire questo simpatico dessert che ha il suo cuore nella capacità di creare la pellicola di caramello croccante sopra un cuore di morbida e goduriosa crema aromatizzata con cannella e limone. Una vera scommessa…
C’è chi la chiama flan, chi la confonde con il Clafoutis. Ma la Far deriva le proprie origini dalla terra di Bretagna e la sua unicità nella semplicità degli ingredienti: uova, burro, zucchero, farina e latte.
Cosa c’è di più buono di un anello di pasta choux ripieno di crema e burro e mandorel? Nulla, di più dolce, singolare e prezioso come questo dolce nato in onore della famosa corsa ciclistica.
Per colazione, con un caffè caldo o come dessert, per una grande occasione. La sua dolcezza, fatta di pasta di mandorle, zucchero, ricotta e frutta candita non ha nulla da invidiare alle sorelle di pasta di zucchero, anzi…è la lezione, su tutte, che la pasticceria e la tradizione hanno ancora molto da insegnare.
E se non vi ho detto nulla di nuovo, allora la prossima volta che andate ad ordinare una torta per il compleanno dei vostri figli, ordinate una Sacher Torte od una Crostata di Frutta. Così, invece che una splendida scultura, regalerete a vostro figlio una piccola magia della pasticceria.
8 motivi per dire #cakedesignsuck Mentre si celebra la pasta di zucchero colorata e le torte/scultura ai vari Festival, voglio raccontarvi i miei otto motivi perché dico no al Cake Design.










