9 agosto 1918, Alessandro Tandura è il primo paracadutista al mondo in azione di guerra
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9 agosto 1918, Alessandro Tandura è il primo paracadutista al mondo in azione di guerra
Core memory unlocked!🔓 #TandemSkydiving #skydiving
La prima volta ho chiesto: e se il paracadute non si apre?
Mi hanno risposto quando arrivi giù te lo fai cambiare 🙄 ma ti pare!
Medaglie d'Oro della 2ª Guerra Mondiale - Sottotenente FRANCO BAGNA (C.I.L.) - Poggio Rusco (MN), 22 aprile 1945
Nome e CognomeFranco BagnaLuogo e data di nascitaBrescia, 22 ottobre 1921Forza ArmataEsercito Cobelligerante ItalianoArmaFanteria Corpo o specialitàParacadutistiRepartoCompagnia autonoma distaccamento “Nembo”Unità o grande unitàReggimento paracadutista Nembo.GradoSottotenente s.p.e. (servizio permanente effettivo)Anni di servizio1942 – 1945Guerre e campagneSeconda Guerra Mondiale (Campagna delle…
Cara luciana littizzetto (il minuscolo, per un essere come te, è dovuto)
Ti scrivo da un luogo che non puoi vedere, da un tempo che non puoi toccare. Mi chiamo Matteo Mureddu, avevo 26 anni, ero un paracadutista dell'Esercito Italiano, nato e cresciuto in Sardegna, terra di orgoglio e sacrificio. Il 17 settembre 2009 la mia vita si e spezzata a Kabul, lontano dalla mia famiglia, dai miei amici, dalla mia casa. Non ero solo. Ero li con i miei fratelli, con uomini e donne che, come me, avevano scelto di servire il tricolore, di proteggere chi non poteva farlo da solo, di onorare un giuramento che va oltre le parole. Ho sentito le tue affermazioni sulle Forze Armate. Ho sentito il disprezzo, la leggerezza con cui hai offeso chi ogni giorno rischia la vita per qualcosa di più grande di sé. Tu dici che siamo sempre stati perdenti, che "facciamo cagare". Eppure, luciana, su quelle strade polverose dell'Afghanistan, tra il pianto di bambini salvati e il silenzio di chi non e più tornato a casa, nessuno di noi si e mai sentito un perdente. Sai cosa significa partire sapendo che potresti non tornare? Guardare negli occhi tua madre prima di salire su un aereo e dirle di non preoccuparsi, anche se dentro sai che potrebbe essere l'ultima volta? Hai mai stretto la mano di un commilitone ferito sperando che ce la faccia, mentre attorno fischiano i proiettili? Hai mai visto il volto di chi, grazie al suo sacrificio, ha avuto un giorno in più di vita? Noi non facciamo spettacolo, non riempiamo teatri né incassiamo applausi facili (ma nemmeno tu, ormai, visto la pena che fai). Noi siamo quelli che nell'ombra fanno il lavoro sporco perché altri possano vivere in pace. Non chiediamo riconoscenza, ma rispetto si.; non per noi che ormai riposiamo in terra straniera o sotto il cielo della nostra patria, ma per chi ancora indossa quella divisa con dignita, con onore, con amore per l'Italia. Puoi ridere di tante cose, ma non di chi muore per darti la libertà di farlo. non di chi si e lasciato alle spalle tutto per servire un'idea, una bandiera, un popolo. Ti auguro di non dover mai vedere una madre che piange sulla bara di suo figlio, un commilitone che sussurra il nome di un amico mentre lo perde, un tricolore piegato e consegnato con le lacrime agli occhi. ti auguro di capire, un giorno, che il vero coraggio non sta nel fare battute facili per giunta del cazzo come fai tu credendo di essere simpatica, ma nel camminare verso il pericolo per proteggere chi non puo difendersi.
Con il silenzioso rispetto di chi ha dato tutto,
Matteo Mureddu
Io, da ormai ex militare (m.m. paracadutisti Folgore) anche se in qualche modo lo sono ancora lo ricordo l'Afghanistan, esattamente come ricordo la Somalia e l'Iraq, quindi sono fiero di esserne stato parte, di avere aiutato gente, di aver salvato vite e di portare con orgoglio i miei gradi e il tricolore.
Pisa: Visita al Centro di Addestramento Paracadutismo
Pisa: Visita al Centro di Addestramento Paracadutismo della deputata di Forza Italia Erica Mazzetti insieme alla vice sindaco Raffaella Bonsangue: "Eccellenza da valorizzare ancora" L’Onorevole di Forza Italia e membro dell'VIII Commissione Erica Mazzetti ha visitato il Centro di Addestramento Paracadutismo di Pisa, eccellenza toscana, accompagnato dal Vicesindaco di Pisa avv. Raffaella Bonsangue e guidata dal Colonnello Copponi. Durante la visita sono emerse delle proposte concrete per migliorare ulteriormente questa eccellenza del territorio. “Le strutture meritano di essere ammodernate con l’obiettivo anche di migliorare l’efficienza energetica e il benessere dei militari. Proprio sul piano dell’energia la caserma è fortemente indietro: mancanza di coibentazione e di infissi termici e riscaldamento ancora alimentato a gasolio alcuni dei punti critici emersi e in un momento storico in cui si stanno facendo dei passi avanti per la riduzione dell’impatto ambientale non è più concepibile. Occorre dunque – aggiunge – accelerare il passaggio al metano, previsto ad oggi dal 2023. Dev’essere anticipato. Quello dell’energia nelle strutture militari, come di buona parte degli edifici pubblici, è un tema troppo spesso sottovalutato e che mi impegnerò a portare all’attenzione del governo e dei ministri”.
Mazzetti si confronterà anche con il Sottosegretario Giorgio Mulè, sensibile ed attivo nel suo ruolo a tutte queste strutture, per valutare la possibilità di “accelerare il progetto di trasformazione della caserma in un centro interforze nazionale, una scelta che potrebbe avere ricadute benefiche sulle capacità della difesa e dell'economia pisana e regionale”. "La città di Pisa é orgogliosa di essere la cada dei paracadutisti italiani, da sempre testimonianza di coraggio ardimento e straordinario amore per la Patria" - Sottolinea la vice Sindaco di Pisa e Coordinatore provinciale Raffaella Bonsangue. "La scuola di addestramento, uno dei centri di eccellenza delle nostre Forze Armate, rappresenta una componente della comunità cittadina alla quale tutti i pisani guardano con orgoglio ed affetto."
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25 ottobre 1942, El Alamein, Fronte Sud. La Folgore divora carri armati!
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Tra il 23 ottobre ed il 28 ottobre, in 5 giorni di combattimento, la divisione Folgore perse circa 40 ufficiali ed oltre 600 uomini tra sottufficiali, graduati e paracadutisti, caduti o feriti. Su 12 comandanti presenti in linea, 8 erano morti e 2 feriti. Questo sacrificio fu così ricordato dal Tenente Colonnello MOVM Alberto Bechi Luserna: «Fra sabbie non più deserte sono qui di presidio per…
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5 settembre 1942, si conclude la battaglia di Alam Halfa
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