Maserati GranCabrio Folgore Tignanello !
A Tribute To A Legendary Wine Making Family
Marchesi Antinori


#dc comics#dc#batman#bruce wayne#dick grayson#batfam#tim drake#dc fanart#batfamily




seen from Maldives
seen from United States
seen from Pakistan

seen from United States
seen from Germany

seen from Singapore
seen from Brazil
seen from United States
seen from Pakistan
seen from China

seen from United States
seen from Japan

seen from Colombia

seen from United States

seen from Lithuania
seen from United States
seen from France
seen from China

seen from Australia
seen from United States
Maserati GranCabrio Folgore Tignanello !
A Tribute To A Legendary Wine Making Family
Marchesi Antinori
Folgore
Perché la forza può mancare...
...ma il coraggio mai!
.
.
.
Col. CARLO CALCAGNI
... è buongiorno ☕️🌻
Oggi, 17 maggio, è un anniversario per me. Un giorno che ricorda un evento che, sebbene oggi non sia più considerato indispensabile da molti, ha segnato nel bene e nel male la vita della mia generazione, la generazione X, e anche quella dei baby boomer.
Era la mattina di un venerdì 17 maggio. Stazione Centrale di Milano, binario 17, partenza del treno prevista per le 7:17. Il numero diciassette sembrava scritto nel destino quel giorno, anche se in realtà era scritto sul mio vagone: era la carrozza n. 1717. Non sto scherzando, ve lo giuro.
Il treno avrebbe fatto tappa a Pisa, prima di proseguire verso il Sud Italia. Io dovevo scendere a Pisa, insieme a centinaia di altri ragazzi che affollavano i vagoni. Era il 1985, esattamente quarant’anni fa. Una vita.
Non era una colonia estiva ad attenderci, no. Era l’immensa S.MI.PAR. di Pisa, 3° Battaglione Poggio Rusco, la scuola centrale militare dei paracadutisti d’Italia. Quel giorno iniziava il mio anno di leva: la naja.
Passai da una vita scandita dal dualismo Duran Duran contro Spandau Ballet, dai Festivalbar estivi, dal campionato di calcio tutto la domenica pomeriggio, dalle serate con gli amici, dalle discoteche, dai pub in stile inglese e dalle lasagne di mia madre a un’esistenza militaresca, fatta di rigore e disciplina.
A dire il vero, però, le lasagne furono il filo conduttore della mia scelta di arruolarmi nella Brigata Folgore. Entrare nei paracadutisti non era una casualità, né una destinazione assegnata a chi doveva assolvere al servizio di leva, come poteva capitare con gli Alpini, i Bersaglieri o la Fanteria. No, per diventare paracadutista dovevi firmare, fare una scelta consapevole per entrare in un corpo d’élite dell’Esercito Italiano.
La mia scelta, a dire il vero, fu motivata dalla fame. Un piccolo prologo: l’anno prima della leva, come d’uso, noi ragazzi affrontavamo i famosi “tre giorni”, una serie di visite mediche e psicologiche per verificare l’idoneità al servizio militare. Durante uno di quei giorni, in un’aula di una caserma a Como, un sergente paracadutista ci illustrò quanto fosse “figo, bello, cazzuto e cazzuto due volte” fare il paracadutista. Parlò di onore, appartenenza, Patria, con un entusiasmo che cercava di conquistarci. Bla, bla, bla.
Ma io avevo fame. Erano passate le dodici, e la mia vita, allora così regolare, mi vedeva di solito seduto a tavola a quell’ora. Quando il sergente accennò che nelle caserme della Folgore si mangiava bene, tanto che i familiari in visita potevano essere ospitati e la cucina non sfigurava rispetto a un buon ristorante, si accese una lampadina nella mia testa. Anzi, nello stomaco. Firmai il consenso con la stessa ingenuità con cui, anni dopo, firmai il mio primo mutuo ipotecario. Beata ingenuità.
Fu così che mi ritrovai alla S.MI.PAR. di Pisa, dove conseguii il brevetto di paracadutista, per poi essere trasferito nella caserma operativa del 5° Battaglione El Alamein, a Siena. Una città meravigliosa, dove vissi mesi indimenticabili, nonostante il “mazzo” che ci toccava fare in caserma.
Di aneddoti di quell’anno vissuto per la “Patria” ne avrei tantissimi da raccontare. Fu come essere il protagonista di Ufficiale e gentiluomo, ma con un accento milanese e meno romanticismo hollywoodiano. Un giorno, forse, trascriverò tutto nel mio diario.
Oggi voglio ricordare quel ragazzo disincantato che non aveva capito – ma proprio per niente – dove sarebbe finito. Era una mite mattina milanese di metà anni Ottanta. Un ragazzo che perse 10,5 kg nel primo mese di addestramento. Oggi, per perdere anche solo 500 grammi, dovrei camminare da casa mia a Pisa, costeggiando i binari del treno per evitare di incrociare un fast food lungo il cammino.
Buon anniversario a me e ai miei commilitoni, fratelli di naja, soprattutto a quelli che, purtroppo, non ci sono più. Ricordo ancora con affetto i loro sorrisi, le loro voci, le speranze di vita che ci confidavamo.
4°/1°/85 Folgore!
guys look! the long awated sequel to famous movie 00F: The Iron Man Folgore has been announced im so excited!!!!!
Daily drawing 1618: I realized this might be the first time someone sees my art and think, "Wow, they aren't that good" and that's low key hilarious to me. I didn't watch a ton of Zatch Bell growing up, but I have never been able to forget Folgore. He's such a weird little fella with his strange little dance.