Beshka by Penati // Vogue 1971
seen from Germany

seen from France
seen from Australia
seen from United States

seen from United States

seen from United States

seen from Romania

seen from United States
seen from Belgium

seen from Canada
seen from United States
seen from Malaysia
seen from Singapore

seen from Singapore
seen from Norway

seen from Belgium

seen from Singapore
seen from Türkiye

seen from Singapore
seen from China
Beshka by Penati // Vogue 1971
Mitul despre Lari și Penați
În mitologia romană, Larii și Penații au fost grupuri de zeități care protejau familiile și statul roman. Deși diferiți, Larii și Penații erau adeseori venerați împreună la altarele gospodăriilor.
https://www.diane.ro/2025/10/mitul-despre-lari-si-penati.html
Lauren Hutton photographed by Penati for Vogue US July 1969
❤️💛💚💙 #laurenhutton for #vogue 1969 ⭐️ #photograph by 📸 #Penati ⭐️ #DianaVreeland ❤️ #winter #whites & #rainbows ⭐️
Restaurant Review: Pierino Penati | IOL Lifestyle
Restaurant Review: Pierino Penati | IOL Lifestyle
[ad_1]
Bree Street has become Cape Town’s trendy food hub with new restaurant’s popping up almost weekly.
This trendy stretch is now home to a new Italian fine dining restaurant helmed by first third generation Michelin Star chef, Theo Penati.
Pierino Penati, on the third floor at Villa 47 Emporio Italiano, opened last Friday night.
My expectations were high. The first Pierino Penati…
View On WordPress
Эксклюзивная музыкальная открытка ручной работы А4 формата для руководителя ресторана Пенаты город Ярославль. В открытке фото и голоса персонала. Стоимость открытки на заказ 2500 рублей. Заказывайте на сайте Мастерской Говорящих подарков ТелеСмайл www.TeleSmile.info #penati #musiccards #new #newyear #пенаты #ярославль #пенатыресторан #пенатыярославль #ресторанпенаты #новыйгод #новогодняя #новогодняяоткрытка #открытка #открытканановыйгод #2017 #сновымгодом #ТелеСмайл #TeleSmile (at Россия.Санкт-Петербург)
Quando si dice ASSOLTO (Filippo Penati PD)
Assolto? Filippo Penati, ultimo uomo forte del Pci-Psd-Ds-Pd lombardo, ex sindaco di Sesto San Giovanni, ex presidente della Provincia di Milano, ex capo della segreteria politica di Pierluigi Bersani, è stato per quattro anni indagato e processato per diversi filoni di quello che sinteticamente è stato chiamato il “sistema Sesto”. Ecco i tre filoni principali. 1. Aree Falck e Marelli. Penati era accusato di concussione per aver preteso tangenti dagli imprenditori per concedere la riqualificazione urbana delle due grandi aree industriali. E’ l’accusa più grave. L’ex sindaco di Sesto si salva grazie alla prescrizione propiziata dalla legge Severino: accettata dopo aver solennemente proclamato che vi avrebbe rinunciato. 2. “Fare Metropoli”. Era un’associazione che non ha mai fatto una sola iniziativa pubblica, ma in compenso raccoglieva soldi dagli imprenditori (provati 363 mila euro tra il 2009 e il 2011). Contributi elettorali non registrati da chi li versava, dunque illegali. Per questo i pm hanno chiesto una condanna per finanziamento illecito al partito. Gli imprenditori erano generosi con Penati perché speravano di ingraziarsi un uomo potente, un politico influente. Ma i giudici hanno assolto, perché hanno ritenuto che Penati potesse pensare che i suoi generosi sostenitori avrebbero poi regolarmente registrato i contributi concessi a “Fare Metropoli”. Dunque, per i giudici, “il fatto non costituisce reato”. 3. Triangolazione Di Caterina. L’imprenditore Piero Di Caterina sosteneva di aver anticipato soldi a Penati, che gli erano stati restituiti dal gruppo Gavioattraverso un contratto simulato di vendita per un immobile poi non venduto. Così il gruppo Gavio pagava (indirettamente) a Penati 2 milioni di euro, dati a Di Caterina. In cambio l’impresa otteneva una transazione da 18 milioni dalla società Serravalle controllata dalla Provincia, di cui era “amministratore di fatto” il Penati presidente della Provincia. I giudici hanno assolto “perché il fatto non sussiste”, richiamando però il secondo comma: la prova non era sufficiente. In definitiva. In attesa delle motivazioni della sentenza, Penati esce dalle sue complesse vicende giudiziarie grazie a un mix assoluzione/prescrizione/insufficienza di prove. Considerato che oltre alle responsabilità penali accertate e accertabili ci sono le responsabilità politiche e la decenza dei comportamenti, quel mix è forse troppo poco per poter gioire. Gianni Barbacetto ilfattoquotidiano Già
Assolto?
Filippo Penati ultimo uomo forte del Pci-Psd-Ds-Pd lombardo, ex sindaco di Sesto San Giovanni, ex presidente dellaProvincia di Milano, ex capo della segreteria politica di Pierluigi Bersani, è stato per quattro anni indagato e processato per diversi filoni di quello che sinteticamente è stato chiamato il “sistema Sesto”. Ecco i tre filoni principali.
1. Aree Falck e Marelli. Penati era accusato di concussione per aver preteso tangenti dagli imprenditori per concedere la riqualificazione urbana delle due grandi aree industriali. E’ l’accusa più grave. L’ex sindaco di Sesto si salva grazie alla prescrizione propiziata dalla legge Severino: accettata dopo aver solennemente proclamato che vi avrebbe rinunciato.
2. “Fare Metropoli”. Era un’associazione che non ha mai fatto una sola iniziativa pubblica, ma in compenso raccoglieva soldi dagli imprenditori (provati 363 mila euro tra il 2009 e il 2011). Contributi elettorali non registrati da chi li versava, dunque illegali. Per questo i pm hanno chiesto una condanna per finanziamento illecito al partito. Gli imprenditori erano generosi con Penati perché speravano di ingraziarsi un uomo potente, un politico influente. Ma i giudici hanno assolto, perché hanno ritenuto che Penati potesse pensare che i suoi generosi sostenitori avrebbero poi regolarmente registrato i contributi concessi a “Fare Metropoli”. Dunque, per i giudici, “il fatto non costituisce reato”.
3. Triangolazione Di Caterina. L’imprenditore Piero Di Caterina sosteneva di aver anticipato soldi a Penati, che gli erano stati restituiti dal gruppo Gavio attraverso un contratto simulato di vendita per un immobile poi non venduto. Così il gruppo Gavio pagava (indirettamente) a Penati 2 milioni di euro, dati a Di Caterina. In cambio l’impresa otteneva una transazione da 18 milioni dalla società Serravalle controllata dalla Provincia, di cui era “amministratore di fatto” il Penati presidente della Provincia. I giudici hanno assolto “perché il fatto non sussiste”, richiamando però il secondo comma: la prova non era sufficiente.
In definitiva. In attesa delle motivazioni della sentenza, Penati esce dalle sue complesse vicende giudiziarie grazie a un mix assoluzione/prescrizione/insufficienza di prove. Considerato che oltre alle responsabilità penali accertate e accertabili ci sono le responsabilità politiche e la decenza dei comportamenti, quel mix è forse troppo poco per poter gioire.
di Gianni barbacetto