“Non è l'impermanenza a farci soffrire.
Ciò che ci fa soffrire è volere che le cose siano permanenti, quando non lo sono.”
— thich nhat hanh
seen from Türkiye

seen from Maldives
seen from Canada
seen from Canada

seen from Russia
seen from United Kingdom

seen from Türkiye

seen from Ukraine
seen from Canada
seen from China
seen from Russia

seen from Germany

seen from United States

seen from Netherlands

seen from Netherlands

seen from United States

seen from United Kingdom

seen from Australia
seen from Germany
seen from Maldives
“Non è l'impermanenza a farci soffrire.
Ciò che ci fa soffrire è volere che le cose siano permanenti, quando non lo sono.”
— thich nhat hanh
Dulcis in fundo
A questo punto io ho pure paura di aver capito cosa voglio,perché non si può fare come le altalene e andare avanti e indietro,salire e scendere,sempre con la paura di cadere. È strano come una persona,per quanto sconosciuta,possa essere oggetto di perdita di tempo e lacrime e risate e rabbia ed è altrettanto strano,o perlomeno irrazionale,che questa persona diventi banale,patetica,insapore. Tutt'un tratto. E spero davvero che questa condizione,questa considerazione,duri per sempre,davvero,perché io non voglio più perdere il mio tempo in uno stato vegetativo,io voglio e devo provare emozioni,onde interne,che movimentino ogni giornata.
DANNI PERMANENTI.