Milano – #Corvetto (2)
Lo scheletro di un palazzo domina l’area mercato che olezza di piscia e in mezzo alla quale, fuori da un centro scommesse, gli uomini accucciati per terra fumano e guardano chi passa. I piccioni bevono dalle pozzanghere. La sera si va al bar dei cinesi a provocare il proprietario, a fare casino, a dare manate, ad alzare la voce, a fumare nel locale. Come se non fosse il bar del quartiere, che poi domani ci devi tornare. Bimbi vengono partoriti nei water, dove da soli muoiono, vigili del fuoco incendiano l’auto della ex, un conduttore tv ha ammazzato a coltellate un collaboratore che gli doveva 17mila euro, in piazza Ferrara un uomo è stato preso a badilate e poi accoltellato per un debito di droga. Piazza Ferrara è dove girava ubriachissimo il tizio col katana, per dire. Un marocchino che condivideva abusivamente con altre persone una cantina di via dei Cinquecento, ne ha accoltellata una quando questa, avendolo sorpreso a fare sesso durante il Ramadan, lo ha rimproverato. In via Massaresi, un mammasantissima ha ammazzato uno zingaro. Un ragazzo di 22 anni che viveva in camper in via Fabio Massimo è stato ucciso all’arma bianca. In via Marochetti c’era una loggia massonica. Fuori dal Karma c’è stata una sparatoria, i due responsabili sono stati trovati: uno dei due, per fuggire all’arresto, si è buttato dalla finestra, in via Mompiani. Un ragazzo è stato ucciso a coltellate dopo una rissa al Club 71 di via Toffetti (zona di arma bianca: al Besito impera la Ms13 ed è stato ferito un adolescente)… Sono 600 grammi, che faccio, lascio???
Più pirati meno soldati Salvini boia Diamo lavoro al compagno imbianchino (o alla compagna) Morte alle guardie Più sbirri monchi Sassi su aler e polizia
In mezzo alle merde dei cani, i nullafacenti con precedenti penali si lamentano della loro vita. Le bici ofo fatte a pezzi come polli già mangiati sono accatastate in un angolo poco distante.La sera emergono da chissà dove uomini con i denti marci e la faccia coperta da tagli cicatrizzati che in piazzale Ferrara vendono la #bamba ad altri tizi come loro.
Stanzette vomitano rifiuti, televisori con il tubo catodico esploso, poltrone, latte di vernice e scaffalature; le cantine sono invase di calcinacci, tubi, sacchi, reti e resti edili che premono contro le porte, a volte deformandole. Tra le cataste di roba rotta vivono i Morabito, i Mangano, i Nicchi, i Fidanzati e i Manno. Gaetano Fidanzati è stato latitante in via Romilli per molti anni. Oltre le mura immagino “ottomane pisciose e verdi, credenzoni, custodi magari d’un mezz’etto di gorgonzola sudato, e immagini benedette di San Vincenzo de’ Liguori”. La sera, alle otto, otto e mezza, il cortile è un rimbalzar di voci. Ci sono gli uomini riuniti su un ballatoio per la sigaretta, che parlano di Di Maio e del PD, la commessa che è rientrata invelenita con le colleghe, e si sfoga con l’imbianchino con cui sta. C’è la badante rumena dalle lunghe gambe che ascolta annuendo l’assistente socioassistenziale tabagista che è a casa in malattia da otto mesi, e la famiglia di venezuelane con la musica accesa. Il bambino scemo che fa i capricci, la mamma che sfila un rosario di parolacce al suo indirizzo, la vedova che richiama il cane, giù in cortile, per la pisciatina serale. ....












