Giunti alla quattordicesima puntata di Pretty Little Liars, possiamo cominciare a tirare alcune somme sulle pieghe che la storia ha preso dall'inizio della seconda mid season, cominciata un mese fa.
Un aspetto che è stato sempre apprezzato in questo show, è la cura per il mantenimento (se pur ciclico) della maggior parte dei personaggi. Escluso il fratello di Aria (impegnato a fare il villain di turno in Teen Wolf) sono infatti molti i personaggi che fanno la loro ricomparsa occasionalmente, per ricordarci che - al contrario di molte altre serie - Marlene King tiene alla coerenza narrativa della storia e dei personaggi stessi. Un esempio su tutto, i rispettivi genitori delle Liars. Tuttavia, il ritorno forse più inaspettato e apprezzato della stagione è stato quello di Lucas, ex migliore amico di Hannah, nonché suo eterno spasimante. E se Marlene King tiene alla coerenza dei suoi personaggi, non si può dire lo stesso della loro dignità. Appene rimesso i piedi a Rosewood infatti, ecco che Hannah chiede subito a Lucas di mentire per lei, creandole l'alibi (imperfetto) per scagionarla dalle indagini. Chiariamolo, che Lucas si comporti da zerbino e del tutto pertinente, fa parte del suo carattere ed è insito nel suo background. Al contempo, è bene che la nostra amata Hannah ha comunque un caratterino degno di nota, e che -insieme alle sue amiche- non è la persona più limpida e onesta che si possa conoscere. Questo lo sa anche lei, e proprio in quest'ultimo episodio l'abbiamo vista compiere quello che Sheldon Cooper di The Big Bang Theory chiamerebbe "il giro delle scuse", a cominciare da mamma Marin e terminando con il fidanzatino Jordan. La confessione di Hannah, circa l'eliminazione del video in cui si vede Aria lasciare l'hotel la notte dell'omicidio di Charlotte, è un interessante svolta per quanto concerne il carattere impulsivo della ragazza, ora maturata e ulteriormente combattuta tra ciò che è giusto e/o non è giusto fare. Poco male, dopotutto, quando la mela non cade lontano dall'albero. Ci pensa infatti mamma Marin a non correggere i propri vizi e nascondere il disco rigido contenente l'ultima copia del video.
Poi c'è quello che qui chiameremo "Il Caso Ezra", capitolo che sembra ormai prossimo alla fine, e che vede protagonista l'ex professore nei panni del sospettato numero uno. Ezra è infatti consumata dal dolore per la perdita della compagna Nicole, al punto da tirarsi ( momentaneamente) fuori dal giro di sotterfugi delle quattro Liars, urlando loro contro e rifiutando ogni tipo di coinvolgimento e accusa.
Al "Caso Ezra" è direttamente collegata Aria e la sua storyline, forse la più interessante tra tutte le altre (eccetto quella di Hannah, of course). Aria è infatti intenta e riportare indietro -letteralmente- Ezra, convincendolo delle sue doti e autoconvincendosi della sua innocenza. Anche Aria ha un nuovo compagno, che lavora insieme e col quale - qui c'è secondo me un grosso difetto nella storia - ha una relazione clandestina.
E a proposito di misteri e segreti, tutti i nodi sono ormai sciolti, attorno al gran polverone che si era creato attorno alle sorti di Emily, per la quale abbiamo tutti creduto il peggio. Intendiamoci, non che le sia andato tutto liscio. Il padre è caduto in guerra, lei non ha superato gli esami e le è stata ritirata la borsa di studio. Per portare avanti le proprie finanze, e determinata a non coinvolgere la madre in lutto, Emily si è rivolta alla banca degli ovuli. Ecco spiegate le sue punture. A livello narrativo è stata quasi una delusione. Un tema come una malattia sarebbe stata una novità per prettylittleliars, ma il fatto che capitasse a Emily no, viste tutte le sue sventure. Tra queste, vi è la persecuzione da parte di Sarah Arvey, la quale sembra pedinare Em in ogni dove, e incombere sulle Liars ad ogni passo. A tal proposito, è stato finalmente svelato anche il mistero circa il "debito" che le Liars avrebbero con Sarah. Ci viene infatti mostrata una scena risalente a Game Over, Charles, dopo il pugno di Em a Sarah e prima che le Liars salissero sul tetto.
Nel tentativo di rialzarsi, Sarah si sarebbe appoggiata a un impianto scoperto e avrebbe subito una forte scarica elettrica, di cui porta tutt'ora i segni, e della quale sembrerebbe incolpare proprio Emily. Ben appunto, troppe sventure per una persona sola.
D'altronde è risaputo quanto le sventure siano di casa a Rosewood, così come le avventure (sentimentali) siano di casa per Spencer, forse il personaggio più discusso della serie, amata e odiata al tempo stesso, tanto intelligente quanto incredibilmente fastidiosa. La sua storyline al momento verte tutta attorno alla novità in rosa del momento, nominata prontamente dai fan "Spaleb" (Spencer+Caleb). I due hanno infatti iniziato a frequentarsi, mantenendo segreta la loro relazione per qualche tempo. Nel giro dei due ultimi episodi, anche questo capitolo sembra essersi pseudo risolto, con le rispettive confessioni di Spencer ad Hannah, e di Caleb a Toby. Ci è stata presentata anche la nuova fiamma di Toby, Yvonne, nonché rivale politica di Spence (un pò forzato?) ma con cui la liar sembra trovarsi in sintonia. Come minimo, hanno in comune anche il desiderio di buttare bionde stalker giù dai campanili.
In ultima analisi, ha preso definitivamente avvio il giro dei Soliti Sospetti. Si è cominciato con Sarah Arvey, con la quale non si è ancora (se non mai) finita. Si è poi passati ad Ezra, decadente e ombroso scrittore in piena crisi esistenziale, e infine al papà di Aria, che se non viene spacciato per l'assassino di turno almeno una volta per stagione non sembra contento.
PLL continua a macinare, e senza Allison è ancora meglio. In attesa che Lorenzo faccia una fine brutale, perché è quella la fine che fanno i buoni a Rosewood, ci lasciamo a riflettere su quanto siano fastidiosi i nuovi SMS emotizzati dell'erede di A e sul costume di Woody Allen di quella che pare essere sempre Sarah Arvey.