LA STORIA DELLA FAMIGLIA POLMARD
La storia degli allevatori Polmard comincia alla metà del XIX secolo nel nordest della Francia a Saint Mihiel, nel cuore verde della Meuse (Lorraine), dalla famiglia Thiesse e Polmard. Allevatore di bovini e macellaio, un mestiere che ha appreso dal padre, François Polmard decide d’ingrandire la sua azienda agricola. Per farlo, si mette a studiare svariate razze bovine, approfondendone gli aspetti, come la loro alimentazione e il livello di benessere che si potrebbe assicurare ai capi di bestiame, dalla loro nascita alla maturazione.
Lo scopo di François Polmard è di ottenere risultati di altissima qualità. Un obiettivo che suo figlio Alexandre (27 anni, nella foto) ha fatto suo, perfezionando il paziente lavoro di suo padre attraverso la ricerca e l’innovazione.
L’ambizione di Alexandre Polmard è di portare la macelleria al rango più elevato della gastronomia a tre stelle (come nella Guida Michelin). Un’esigenza che lo ha portato a selezionare i bovini della razza “bionda d’Aquitania” anche sotto il profilo della loro genetica.
A Saint Mihiel, dove ha sede la tenuta Polmard (120 ettari), le “bionde” sono ottenute da un incrocio fra le razze Garonnaise, di Quercy e dei Pirenei. La grana delle carni di queste giovenche da figliatura è fra le più fini del patrimonio genetico nell’ambito dei bovini francesi. Inoltre, le giovenche “bionde” vengono ulteriormente selezionate, scegliendo solo le migliori da adibire alla gestazione dei vitellini.
Sono tanti i criteri alla base di questa rigorosa selezione, come la finezza del manto, sia della pelle sia del pelame anche al tatto. Allevati allo stato brado, in una tenuta ricca di prati e boschi, i bovini crescono e si sviluppano “in libertà” senza stress.