Una sera nel viale passeggiando, incontrammo una donna che era vagamente familiare, uno sguardo e sorrise e parlammo. Una sera nel viale incontrammo una donna segnata, la pelle del collo, la spalla al braccio erano di segni coperti. Una sera incontrammo una luce morente, un fuoco bagnato. Una sera vedemmo ciò che si fa alle donne quando di esse ci si stanca. Una sera camminando sulle valli orientali, incontrammo una figura, quella che era stata una donna. Quel giorno vedemmo un relitto che navigava nell'acqua corrosiva della vita. Quella sera vedemmo ciò che noi non eravamo. Quella sera la mia anima si ribellò alla vista. Quella sera camminando, incontrai il mio non-destino. Quella sera conobbi lo sguardo di una donna abbandonata dal suo mondo, vista ma non osservata. Vidi ciò che accettava, le prove sul corpo nell'anima nello sguardo di accettazione, come se la violenza subita fosse normale. Quella sera, la mia mano di bambina stretta in quelle dei miei genitori, tremò appena, non capendo la vista, ma rimanendo nella memoria, e ora, mentre scrivo con la memoria, la mia mano solitaria, trema ancora.
Amethyst












