Prosegue con una nuova tappa, nuove persone e luoghi il lavoro intrapreso nel 2013 che ha visto Wurmkos e Bassa Sartoria collaborare per realizzare abiti che portano in sé, non tanto le qualità del vestire in senso stretto, quanto quelle delle relazioni che tra i due laboratori si sono intrecciate.
Vestimi #2 riprende il tema dell’abito radicandolo nel nuovo territorio in cui il progetto si realizza: Lecce e il Parco agricolo dei Paduli. Il lavoro parte da un’idea: “la sposa dell’albero”. L’idea è la sintesi di alcuni elementi che connotano i luoghi in cui si svolgono i laboratori: la fabbricazione di abiti da sposa che sul territorio dei Paduli era un’attività produttiva di rilievo, oggi in declino, un’icona immediatamente riconoscibile dell’abito da cerimonia, gli alberi, una delle bellezze e ricchezze del Parco dei Paduli e la carta – la materia che connoterà le realizzazioni – che in modo circolare rimanda all’albero.
A partire da questa idea si sono riattivati i laboratori di Wurmkos e Bassa Sartoria all’interno del laboratorio Fragile del Progetto GAP, sostenuto da Laboratorio Urbano Aperto e Manifatture Knos. Hanno collaborato al progetto la sartoria popolare di cucito Acrobatik, il Centro diurno di Lecce, le sarte dei paesi del Parco dei Paduli.
Wurmkos, Bassa Sartoria e i Centri di salute mentale di Lecce hanno lavorato sull’ideazione degli abiti che si sono poi realizzati in laboratori partecipati a Lecce, San Cassiano, Livorno e Sesto San Giovanni, Esito finale di questo processo è stata una performance che si è svolta il 25 aprile 2015 nel Parco dei Paduli.
Wurmkos, Bassa Sartoria e GAP interpretano l’attualità della Resistenza nel mettere a valore le qualità artistiche e umane delle persone con disagio psichico, e lavorando per perseguire la sconfitta dello stigma che ancora circonda la malattia mentale.









