FRANCESCO RENGA – Tra grandezza ed umiltà
Sotto il sole cocente di questo pomeriggio di mezz'estate c'è solo una cosa ancor più calorosa: l'accoglienza che il pubblico ha riservato a Francesco Renga, ospite dell'ottava edizione del Festival agri-rock di letteratura e musica che si tiene dal 2009 a Barolo.
Tra un selfie con una fan e un video di saluti si avvia verso il palco dove è pronto ad incontrare il moderatore dell'incontro, che per l'occasione è Ernesto Assante, giornalista e critico musicale con il quale condivide il ricordo di una “promessa” fatta dall'artista al termine di un loro incontro, ovvero quella di rimanere sempre la persona gentile ed umile che aveva conosciuto.
Al termine dei rituali di benvenuto e dopo che il pubblico ha “placato” (sebbene non per molto) il proprio entusiasmo per l'arrivo dell'artista, il moderatore ha dato vita, attraverso le proprie domande, ad una vera e propria rivelazione del cantante, dando spazio soprattutto al lato umano di Renga. Le domande che gli sono state rivolte hanno toccato principalmente gli aspetti legati al suo modo di essere e alla sua personalità in relazione al successo ed alla fama che ha raggiunto con la sua brillante carriera; egli infatti ha dichiarato di essere stato sin da bambino molto timido, e di aver superato questo “limite” solo nel momento in cui ha capito che quello del cantante non sarebbe rimasto un sogno nel cassetto ma sarebbe diventato pura e semplice realtà.
Quella che per lui è diventata realtà e quindi espressione di un sogno, per il suo pubblico è diventato un desiderio incontenibile di ascoltare le sue canzoni, che come lui stesso ha dichiarato sono il simbolo e il manifesto di un unico sentimento che ci accomuna indipendentemente da chi siamo e che ci fa sentire i protagonisti di ogni suo brano che ascoltiamo: l'amore.
Proprio in merito all'amore, si passa a parlare del suo nuovo album, “Scriverò il tuo nome”, vero e proprio simbolo di questo sentimento che emerge sin dai titoli di ogni singolo brano e a tal proposito Renga, su richiesta del pubblico ha accennato qualche battuta del brano “Il bene”.
L'amore che l'artista manifesta nei suoi brani è anche frutto di un'attenta analisi da parte dei suoi figli, che come lui stesso ha dichiarato, oltre ad essere i suoi primi fan, sono anche i primi che ascoltano le sue canzoni e gli forniscono impressioni ed utili consigli.
Nell'ultima parte dell'incontro, le domande che gli sono state rivolte riguardavano principalmente il mondo dei giovani ed il loro nuovo approccio al mondo della musica, che sta avvenendo negli ultimi tempi con grande fervore, anche a causa degli ultimi avvenimenti ai quali stiamo assistendo: questo avviene, secondo il cantante, principalmente perchè la musica è l'unico mezzo che può unire le nuove generazioni in quanto è il solo linguaggio che tutti conosciamo e che, allo stesso tempo, ci può salvare da quella solitudine che al giorno d'oggi molti giovani si trovano a dover affrontare a causa di un utilizzo non adeguato dei social; non a caso, in merito a quest'ultimi Renga afferma di preferire un contatto diretto con i propri fan, pur riconoscendo l'utilità di questi anche per il proprio lavoro.
Prima di lasciare i suoi amati fan, Renga ha parlato, in merito ai progetti futuri, delle date del proprio tour e soprattutto del nuovo obiettivo che si è posto, ovvero quello di far diventare il concerto un vero e proprio spettacolo, nel quale il pubblico possa essere il protagonista.
Al termine dell'incontro, con grande dispiacere del pubblico ha abbandonato il palco, pur continuando nel backstage ad essere il protagonista di numerosi selfie richiesti dai fan: un gesto che ancora una volta esplica chiaramente la sua umiltà e la sua grande riconoscenza per il pubblico che lo sostiene.